Napoli: esiste davvero la crisi? La Fiorentina per riscattarsi

Pubblicato il autore: Vassalli Riccardo Segui

sarri

Parlare di crisi ora è troppo presto e pesantemente accusativo per puntare il dito contro Sarri e i suoi uomini, ma… Ma qualcosa, in casa Napoli, dopo la sconfitta con la Juventus qualcosa è cambiato. Qualcosa si era già intuito durante i 90′ contro la Juve, il resto è venuto alla luce nelle sfide di Europa League col Villareal e quella contro il Milan. Il punto di domanda principale è evidente dall’inizio di campionato e spacca in due l’opionione pubblica. Senza Higuain il Napoli è davvero una macchina da gol? Arginato Higuain si può parlare di scudetto? Secondo Sarri la sua squadra non è Higuain dipendente, i risultati e le perfomance dicono il contrario.
Senza il Pepita il Napoli non è più lo stesso. L’argentino e i suoi compagni di reparto non sembrano più capaci di mettere in difficoltà qualunque difesa che incontrano. Alla fine della fiera è tutto vero: Il Napoli, e non è una vergogna come si può pensare, è Higuain dipendente. È bastato stare alle spalle della Juventus e l’eliminazione in Europa League, obbiettivo dichiarato non prioritario, per fare sfanire l’entusiasmo iniziale? Alla fine nulla è ancora perduto e senza le competizioni europee il club di De Laurentis può rimettere benzina necessaria per azzannare la Juventus e continuare a lottare per un sogno che non si avvera dalla lontanissima stagione 89-90, inutile aggiungere il principale artefice di quell’annata. In questi giorni il “Pepita” è stato messo sotto accusa dalla maggior parte dei media, insinuando che è fuori forma. Eppure solamente due settimane fa il bomber Argentino viaggiava a una media di un gol a partita. Ora si creano proclami indubbiamente inutili per un chilo di troppo. Ad infittire la mini crisetta del Napoli( se così si può chiamare) si è messo anche un calendario, che bisogna tenerne conto, al quanto difficile che ha visto sfidare in ordine: Juventus, Villareal, Milan, Villareal e ora tocca alla Fiorentina; la terza forza del campionato. Appunto i viola, anche essi eliminati ai sedicesimi di Europa League dal Tottenham, hanno una ghiottisima occasione, Lunedì all’ Artemio Franchi,di riaprire il campionato. Con una vittoria di Paulo Sousa i toscani si porterebbero a -2 dal secondo posto, complicando ulteriormente il periodo dei partenopei. Sarri dovrà ridare inanzitutto serenità ad un ambiente un pò spaesato recentemente. Una vittoria del Napoli, invece, allontanerebbe le inseguitrici e permetterebbe di stare in scia alla Juventus, che se la dovrà vedere contro l’Inter di Roberto Mancini.
Sarri non pare intenzionato a cambiare la sua formazione standard in vista dello scontro contro la Fiorentina. Tra i pali ci sarà Reina, che negli ultimi giorni ha giurato fedeltà eterna al Napoli. I quattro difensori saranno probabilmentw: Hysaj, Koulibaly- prossimo al rinnovo di contratto- Albiol, Ghoulam. La linea mediana dovrebbe essere composta da Allan- sempre più prezioso nello scacchiere partenopeo- Jorginho ( stesso discorso di Allan) e Hamsik. Il tridente offensivo non cambia i suoi interpreti con: Higuain, Insigne e Callejon.

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Pauolo Sousa risponde con la sua formazione tipo, senza poter contare su Zarate (squalificato). I pali saranno che occupati da Tatarusanu. Roncaglia, Rodriguez, Astori e Alonso saranno i quattro difensori, mentre Badelj, Vecino e Tello agiranno sulla linea di centrocampo. Borja Valero torna dietro alle punte, che con ogni probabilità saranno Kalinic e il talentusoso Bernardeschi.

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