Napoli Milan, un pareggio che fa sorridere la Juventus

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

gettyimages-511750556_masterNapoli Milan finisce 1 a 1 e gli azzurri falliscono il controsorpasso in classifica ai danni della Juventus, il pareggio del San Paolo contro il Milan lascia i bianconeri di Massimiliano Allegri in testa  con un punto di vantaggio sugli azzurri di Maurizio Sarri. Il Milan di Sinisa Mihajlovic ha confermato di essere in buon momento di forma, sono 8 infatti  i risultati utili consecutivi per i rossoneri che non perdono dall’Epifania, in casa contro il Bologna. Partita che si è svolta secondo il copione atteso, tanto possesso palla per il Napoli e il Milan pronto a sfruttare le ripartenze , primo tempo piuttosto bloccato fino a quando un tiro senza troppe pretese di Insigne deviato da Abate ha beffato Donnarumma. Neanche il tempo di gioire per i tifosi napoletani subito zittiti dal gol di Bonaventura, bravo a  sfruttare una sfortunata deviazione di testa di Koulibaly su cross velenoso di Honda. Stesso canovaccio anche nel secondo tempo, poi negli ultimi 20 minuti Sarri rischia il tutto per tutto ,schierando 4 punte, l’occasione buona per il Napoli capita sul destro di Mertens, clamoroso il palo colpito dal belga, subentrato a Callejon. Sbilanciato in avanti il Napoli presta il fianco a qualche contropiede milanista, non sfruttato a dovere prima da Niang e poi dal sempre positivo Honda.
Il match di lunedì sera ha confermato la piccola crisi che sta attanagliando il Napoli in fase realizzativa, i partenopei negli ultimi 4 impegni ufficiali sono a andate a segno solo 2 volte, oltre al già citato gol con deviazione di Insigne, c’è il rigore di Higuain contro il Carpi. Proprio l’argentino sta vivendo un momento di comprensibile calo, dopo aver realizzato 24 reti nelle prime 24 gare di campionato, superlativa e sorprendente  in tal  senso la prova di Zapata, che ha frustrato ogni tipo di tentativo offensivo del Pipita. L’impressione è che gente come Gabbiadini ,Mertens ed El Khaddouri meriti più spazio , avendo giocato meno degli altri sono più freschi e nel momento topico della stagione la freschezza è fondamentale per vincere le partite. Ora il Napoli è atteso da due impegni delicatissimi, giovedì in Europa League  gli azzurri sono chiamati alla rimonta contro l’ostico Villarreal( 1- 0 in favore degli spagnoli all’andata), poi lunedì prossimo daranno di scena al Franchi contro la Fiorentina. Il prossimo turno di campionato potrebbe essere uno snodo decisivo per lo scudetto, visto che la Juventus ospiterà l’Inter, quindi le inseguitrici hanno l’occasione di riaprire ulteriormente questo campionato, che solo un paio di giornate fa sembrava essere un assoluto duopolio ristretto a Juventus e Napoli.
Sul fronte Milan il risultato di napoli è stato accolto con dei sorrisi, ma al tempo stesso c’è rammarico per i troppi punti gettati in questo campionato e la consapevolezza che una squadra del blasone dei rossoneri non può giocare soltanto in contropiede. I miglioramenti rispetto al girone di andata sono evidenti, Montolivo e compagni nelle prime e 7 giornate avevano raccolto 9 punti e ben 4 sconfitte, nel ritorno sono 15 i punti raccolti e senza subire neanche una sconfitta. Il lavoro di Mihajlovic è sotto gli occhi di tutti, gente come Abate e Zapata che sembrava dispersa nell’anonimato ha invece sfoderato una prestazione da incorniciare, annullando Insigne e Higuain, la migliore coppia gol della Serie A. Bene come al  solito Bonaventura, mente in ombra sono rimasti gli attaccanti, Bacca è stato servito poco e male, mentre Niang ha corso e svariato tanto, ma spesso Koulibaly è stato un ostacolo quasi impossibile da superare. Impalpabile l’ingresso in campo di Menez, lontanissmo da uno stato di forma accettabile, per il tipo di partita che stava conducendo il Milan in quella posizione sarebbero serviti più i muscoli e la sostanza di Boateng, così come avvenne all’Olimpico contro la Roma. Ora il milan ha di fronte a sé tre impegni di campionato alla propria portata, Torino in casa, Sassuolo e Chievo in trasferta, inframezzati dal ritorno della semifinale di Coppi Italia contro l’Alessandria. Tutte partite dove non basterà difendersi, ma bisognerà provare a vincerle tutte per cullare ancora  il sogno Champions e dissipare una volta per tutte i dubbi che Silvio Belrusoni nutre sulla conduzione tecnica, presente e futura, di Sinisa Mihajlovic.

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