Nella Juve da Oscar, Allegri è il maestro Morricone

Pubblicato il autore: Mario Massimo Perri Segui

Una Juve formato super. In campionato, 16 vittorie e un pareggio nelle ultime 17 partite. In Champions, ancora dentro, nonostante il proibitivo sorteggio. Una delle squadre, attualmente, più in forma d’Europa. I numeri parlano chiaro. Una striscia positiva di risultati che fa assumere ad ogni vittoria bianconera il tono di una sinfonia. Questo lo si deve soprattutto ad un gruppo compatto ed orchestrato alla perfezione dal suo direttore d’orchestra, l’allenatore Massimiliano Allegri.

ALLEGRI COME MORRICONE – Nel giorno in cui l’Italia del cinema vince un Oscar con l’eterno maestro Ennio Morricone, la Juve si assicura il primato in classifica e, in attesa del Napoli, non si preclude la possibilità di andare in fuga per la conquista dello scudetto. Merito, principalmente, di mister Allegri, cui va riconosciuto di essersi rimboccato le maniche quando le cose – per la sua squadra – non andavano al meglio. Così come deve riconoscersi – all’ex tecnico del Milan – di essere riuscito e recuperare un giocatore fondamentale come Alvaro Morata. Con il metodo vecchio ai cari allenatori del bastone e della carota, Allegri ha saputo tirar fuori il meglio dal ragazzo, riuscendo a fortificarlo nel suo momento più buio. Il tecnico livornese è riuscito a trovare la quadratura del cerchio dopo il match di Sassuolo, quando la sua Juve toccò il punto più basso della stagione. Da allora, non c’è stato più nessun intoppo nel cammino dei bianconeri, capaci di rimettersi in sesto e di agganciare la cima della classifica quando – ormai – sembrava tutto perduto.

L'allenatore della Juve, Massimiliano Allegri, ancora in attesa di alzare al cielo la sua prima Champions

L’allenatore della Juve, Massimiliano Allegri, ancora in attesa di alzare al cielo la sua prima Champions

EFFETTO DYBALA – Allegri è riuscito a far esplodere l’argentino, collocandolo nella sua posizione preferita. Con Dybala più vicino all’area di rigore e con una maggiore libertà in fase di sacrificio, il tecnico bianconero è riuscito a far esplodere il gioiellino, che sembrava – inizialmente – dovesse giocare un’intera stagione all’ombra di sè stesso. Il boom di Dybala ha dato il là al resto, con la Juve che ha trovato la compattezza di sempre in difesa e un centrocampo rinnovato, ma – forse – addirittura più forte di quello dello scorso anno.

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IL MATCH CON L’INTER – Nella partita di ieri sera contro i nerazzurri si sono visti tutti questi diktat. La supremazia bianconera, in ogni settore del campo, è stata schiacciante. L’Inter, fino al 2-0, non è mai riuscito a tirare in porta e a rendersi pericoloso sulle fasce, nonostante l’ottima qualità dei singoli. Bonucci – massima espressione del gruppo Juve insieme a Buffon – è in stato di grazia. I suoi gol (pochi in generale, ma tanti se si considera che è un difensore) non sono mai banali, quasi sempre consegnano i tre punti alla sua squadra. E così è stato anche ieri. In poche parole, non c’è stata partita.

IN ATTESA DEL BAYERN – L’attesa per il match di ritorno contro il Bayern è – già – alle stelle in casa Juve. Vincere a Monaco sarebbe un’impresa con pochi precedenti nella storia juventina. Ma, si sa, c’è sempre una prima volta per ogni cosa. E ad avercelo dimostrato, nella scorsa notte, è stato il maestro Morricone, un immenso 87enne che – finalmente – ha alzato al cielo il suo primo Oscar…proprio come potrebbe fare Allegri con la Coppa!

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