Rilancio Roma: una vittoria distante solo undici metri

Pubblicato il autore: alessandro oricchio Segui

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Undici metri. Sono quelli che per alcuni istanti hanno messo in pericolo la vittoria della Roma sul campo del Sassuolo. Gli undici metri del rigore di Berardi: a quattro minuti dal termine, infatti, la scellerata scivolata di Radja Nainggolan era valsa l’espulsione del calciatore belga e la conseguente massima punizione per il Sassuolo. Undici metri che avrebbero potuto cambiare le sorti del campionato della squadra giallorossa, proprio come era già successo a Bologna e a Torino. Questa volta però la storia è stata diversa, per fortuna della Roma e del neo tecnico Spalletti che, dopo un esordio così così contro Verona e Juventus, ottiene la sua seconda vittoria consecutiva sulla panchina della squadra capitolina.

Undici metri che, in precedenza, avevano regalato solo amarezze. Tanta era stata la distanza alla quale si era fermata la Roma di Garcia in due occasioni: a Bologna e a Torino. Due partite finite in maniera sanguinosa per la compagine giallorossa che, nonostante un periodo di appannamento nel gioco e nelle gambe dei giocatori, era riuscita in entrambe le occasioni a sfiorare l’impresa di tornare a casa con tre punti. Il 21 novembre 2015 la prima batosta: sul campo del Bologna la Roma di Garcia era riuscita a ribaltare l’iniziale svantaggio firmato da Masina con due calci di rigore trasformati dai due bosniaci Miralem Pjanic ed Edin Dzeko. Con grande sofferenza i giallorossi avevano difeso il risultato fino all’87esimo, quando l’arbitro Rocchi di Firenze aveva fischiato un calcio di rigore per un inspiegabile intervento in area di rigore di Vasilis Torosidis su Giaccherini. Dagli undici metri si era presentato l’ex di turno Mattia Destro, mai amato dalla tifoseria giallorossa, che non aveva lasciato scampo a Szczesny, firmando così il definitivo 2-2. Due punti persi per la squadra di Garcia, e tanta rabbia per essersi lasciati sfuggire una vittoria proprio nei minuti finali del match.

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Ma se l’esperienza di solito serve per imparare a non commettere gli stessi errori, per la Roma il discorso non sempre sembra essere valido. Il 5 dicembre 2015 la Roma si presenta a Torino alla ricerca di una vittoria che possa rilanciare i giallorossi in classifica. In una partita di certo non spettacolare è Miralem Pjanic a regalare un sussulto con un calcio di punizione che, a sette minuti dal termine del match, si infila alle spalle del colpevole Padelli. Gioia incontenibile quella dei giallorossi che, tuttavia, dura poco: praticamente a tempo scaduto l’arbitro Damato fischia un penalty molto dubbio per il Torino per un intervento di Manolas su Belotti. Proprio come a Bologna la trasformazione dagli undici metri di Maxi Lopez fa sfumare proprio al fotofinish la vittoria della squadra di Garcia. Sono quattro così i punti persi negli ultimi minuti di gara: ancora una volta la vittoria rimane distante undici metri dalla squadra giallorossa.

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Ieri sera, però, la storia è stata diversa, anche se per certi versi molto simile: l’intervento di Nainggolan su Pellegrini ha messo seriamente a rischio la vittoria della Roma, che aveva giocato fino a quel momento una partita sicuramente molto attenta. Ma la maledizione degli undici metri è tornata e ancora una volta la Roma si è trovata a undici metri di distanza dai tre punti. Tuttavia se ogni storia finisse sempre allo stesso modo il pubblico probabilmente si annoierebbe: e così ci ha pensato Berardi a regalare una gioia ai tifosi giallorossi, sparando alle stelle il penalty assegnato dall’arbitro Calvarese.

Spalletti ottiene così la sua seconda vittoria consecutiva sulla panchina della Roma, successo che rilancia i giallorossi in classifica nella lotta per il terzo posto. E chissà che davanti non rallentino, rimanendo magari a undici metri di distanza da qualche vittoria.

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