Rivoluzione Serie A: gli allenatori non parleranno più di arbitraggio

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

ulivieri


 

Rivoluzione Serie A. Renzo Ulivieri, presidente dell’AIAC (Associazione Italiana Allenatori di Calcio), ha comunicato una importante decisione presa dall’Associazione: da ora in avanti gli allenatori di Serie A eviteranno commenti sull’operato degli arbitri per evitare tensioni di ogni tipo nel momento più delicato e decisivo della stagione. Dopo l’incontro tra USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana) e AIAC di qualche giorno fa, in merito al caso Mancini-Calcagno, Renzo Ulivieri e Luigi Ferrajolo avevano entrambi concordato la necessità di ritrovare un clima di armonia in serie A.

Nella settimana che porterà al big match di sabato sera tra Juventus e Napoli allo Stadium di Torino, gli allenatori di Serie A hanno scelto una posizione netta e coerente, per non dire rivoluzionaria, sempre se davvero verrà applicata, decidendo di non commentare più l’operato degli arbitri. Nella nota ufficiale firmata dallo stesso presidente Ulivieri al termine dell’incontro tenutosi oggi tra arbitri, capitani, allenatori e dirigenti, si legge: “Potremmo chiamarlo il ‘patto del rigore’. Tra noi è stato preso l’impegno di evitare commenti e polemiche a fine gara, a proposito degli arbitraggi. Un segno tangibile, nel momento caldo della stagione, per favorire un clima di serenità. Già le tensioni non mancano, ed in queste settimane anche noi allenatori ci siamo resi protagonisti di episodi che hanno trasceso la pur innegabile pressioni cui veniamo sottoposti. Dunque si cercherà tutti di tenere un comportamento appunto più rigoroso”.

Anche se la decisione è stata presa da tutti quanti, si tratta più che altro di una linea tracciata dal buon senso di tutti e non di una linea di condotta ferrea, che ognuno potrà interpretare a proprio modo e quindi agire secondo la propria coscienza e il proprio giudizio. Renzo Ulivieri sottolinea: “Noi possiamo parlare, mentre gli arbitri non sono nella condizione di poter replicare e tutto questo ci sembra ingiusto. Non diremo nemmeno più la frase che abbiamo detto tante volte: ci sono le immagini che parlano. Abbiamo incontrato recentemente anche l’Unione Stampa Sportiva Italiana ed è emerso un concetto molto semplice: ognuno fa il proprio lavoro e deve rispettare quello degli altri”.

Il mondo del calcio e quello dell’informazione è davvero cambiato tanto, e questa decisione presa dall’Assoallenatori presieduta da Renzo Ulivieri sa proprio di rivoluzione copernicana, gravata da pressioni e interessi fortissimi. Tutto questo però non può di certo intaccare il principio fondamentale della giusta correttezza e del rispetto reciproco, anche formale. Rispetto che va esteso a chi ascolta e guarda da casa, estensione doverosa se si vuole fare di questo messaggio di sano buon senso, una bandiera di civiltà.

Leggi anche:  Un Immobile infinito...

Non si parlerà più di arbitri e arbitraggio, questa la proposta votata all’unanimità nella giornata di oggi. Quello che fino a un giorno fa era il sale quotidiano nel mondo del calcio italiano, le polemiche nei salotti televisivi, sui giornali o nei bar, migliaia di tifosi si trasformano in arbitri e commentatori dei casi da moviola della giornata; da oggi diventa un tabu invalicabile. Con l’avvento delle pay tv e dei social network, la figura e il ruolo dell’arbitro si è complicata ancora di più. Tante le telecamere, infinite le immagini che possono chiarire episodi a tutto svantaggio dei fischietti italiani, i più ammirati nel mondo nonostante tutto. Sarà allora messa definitivamente la parola fine alle polemiche post-gara? Vedremo già da questa domenica cosa è cambiato.

  •   
  •  
  •  
  •