Roma: analisi di un momento decisivo

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui
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Da quando è arrivato a Roma Luciano Spalletti ha collezionato 7 gare con uno score di 4 vittorie (Frosinone; Sassuolo; Sampdoria e Carpi), 1 pareggio (Verona), e 2 sconfitte (Juventus e per l’appunto Real Madrid). Ma la sconfitta di ieri ha fatto capire dove può arrivare, ed a cosa può ambire la compagine del tecnico di Certaldo.
Ammesso e non concesso che la qualificazione ai quarti di finale sia ormai solo una lontana chimera, la gara di ieri ha però restituito una Roma più convinta nei propri mezzi (ieri per larghi tratti i giallorossi sono stati superiori ai madrileni) restituendo alla squadra (innanzitutto), un gioco (che deve ancora essere affinato) ma soprattutto, una forza psicologica che potrebbe essere l’arma in più per lo sprint finale.

Infatti la Roma ha un calendario più agevole delle sue avversarie e le prossime due gare saranno un viatico importante per testare le ambizioni giallorosse; la Roma ora quarta in classifica giocherà con Palermo (in casa) prima, e con l’Empoli (in trasferta) poi.
Mentre ci saranno scontri interessanti in questa giornata (Atalanta-Fiorentina e Napoli-Milan) e la giornata successiva (Juventus-Inter e Fiorentina-Napoli) e tutti gli scontri diretti con le “big” (Fiorentina; Inter e Napoli) invece saranno in casa.
Quell’Olimpico che potrebbe risultare l’arma in più (ieri sera spettacolo da brividi con tutto lo stadio che cantava l’inno giallorosso prima e l’inno Champions poi), se solo si mettesse la parola fine a questa diatriba che va avanti ormai da troppo tempo…

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