Roma, Sabatini verso l’addio: i nomi dei possibili sostituti. E spunta anche Baldini

Pubblicato il autore: Lorenzo Matricardi Segui
Sabatini
Sembra davvero giunta al termine l’esperienza di Walter Sabatini in giallorosso. Stando a quanto riportato da tutti i principali quotidiani – sportivi e non – il ds avrebbe annunciato al presidente James Pallotta la sua irrevocabile decisione di lasciare la Roma a giugno e avrebbe già presentato le sue dimissioni ufficiali. Sabatini è approdato nella capitale proprio in occasione del cambio di dirigenza, quando gli americani sono subentrati alla famiglia Sensi e hanno deciso – in collaborazione con l’allora dirigente Franco Baldini – di puntare sull’ex direttore sportivo di Lazio e Palermo.

Sulle sue dimissioni ha quest’oggi frenato il presidente Pallotta il quale, contattato dal Corriere dello Sport, ha dichiarato: “Nulla è deciso. Discutiamo sempre su quello che succede, sulle situazioni. Penso che Sabatini sia un po’ depresso, si rimprovera le precedenti prestazioni della squadra e quanto si è verificato con Garcia”. Stando a quanto riportato dal Tempo (A. Serafini) però, le dichiarazioni del presidente potrebbero essere solo di facciata, tanto che Pallotta avrebbe già contattato Franco Baldini proponendogli un clamoroso secondo ritorno nella dirigenza della Roma, salvo incassare il secco no dell’ex direttore tecnico del Tottenham. Intanto è già partita la girandola di nomi dei possibili sostituti di Sabatini (sul quale, tra l’altro, ci sarebbe un forte interessamento dal parte del Milan). Abbiamo cercato qui di elencarli, ripercorrendone brevemente le più significative esperienze professionali:

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Pasquale Sensibile: inizia la carriera dirigenziale nell’Hellas Verona nel 2005, ricoprendo il ruolo di consulente dell’area tecnica. Nel 2006 diventa il responsabile degli osservatori della Juventus, ma sarà licenziato nel 2008. Lo stesso anno diventa collaboratore proprio di Walter Sabatini nel Palermo, dove rimane per circa un anno prima di assumere la carica di direttore sportivo del Novara. Dopo aver conquistato la storica doppia promozione (dalla Lega Pro Prima Divisione alla Serie A), nel 2011 diventa il direttore sportivo della Sampdoria appena retrocessa in Serie B. si dimette dall’incarico a dicembre e, nel novembre del 2013, firma un contratto con il Mantova, dove rimane fino al 2 ottobre 2014.

Giorgio Perinetti: inizia giovanissimo, a soli 21 anni, quando la Roma lo assume in qualità di responsabile del settore giovanile e poi direttore sportivo. Nel 1988 si trasferisce, insieme a Luciano Moggi, al Napoli, dove rimarrà fino al 1993 quando viene chiamato dal Palermo. Nel 1995 torna alla Roma ma, nel 1998, Moggi lo porta con sé alla Juventus, dove ricopre la carica di responsabile del settore giovanile. Dopo una brevissima parentesi al Como torna al Palermo del presidente Franco Sensi e, in seguito ad un’altra rapida esperienza alla Roma, si trasferisce al Napoli in qualità di direttore sportivo. Nel 2004 va al Siena, che lascia nel 2007 per il Bari, salvo poi tornare in toscana nel 2011. Nel 2012 fa ritorno al Palermo come direttore generale dell’area sportiva. Dal 2015 è direttore sportivo del Venezia.

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Pantaleo Corvino: dopo una lunga gavetta nelle serie minori, nel 1998 viene assunto dal Lecce, prima come talent scout e poi come direttore sportivo. Dopo sette anni da ds dei pugliesi di trasferisce alla Fiorentina nel 2005, dove rimarrà fino al 2012. Nel dicembre del 2014 diventa il direttore sportivo del Bologna.

Marco Branca: dopo una lunga carriera da calciatore – durante la quale ha vestito le maglie di Cagliari, Udinese, Sampdoria, Fiorentina, Parma, Roma, Inter e Middlesbrough – nel 2002 diventa capo degli osservatori dell’Inter, che l’anno successivo lo promuoverà a responsabile dell’area tecnica. L’8 febbraio 2014 Branca e i nerazzurri risolvono consensualmente il contratto.

Andrea Berta: dopo una breve gavetta nelle serie minori, lavora nel Genoa e nel Parma. Costretto a lasciare i gialloblu per delle incomprensioni con qualche tifoso e per la decisione dell’allora presidente Tommaso Ghirardi di puntare su Leonardi, emigra in Spagna, per la precisione all’Atletico Madrid, dove intraprende una brillante carriera.
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