Roma: si accantona (Bruno Conti) la storia?

Pubblicato il autore: Giuseppe Porro Segui
bruno conti
Passata la settimana della “boutade” SpallettiTotti, dove si è parlato troppo ed hanno parlato tutti (anche chi non doveva; d’altronde siamo in campagna elettorale) si attende (è sbarcato stamane a Ciampino) James Pallotta per mettere la parola fine sulla questione, ma anche per andare a vedere altri e diversi discorsi aperti che vanno sistemati.
Difatti oltre i discorsi relativi a: Totti; Spalletti; Sabatini e lo stadio, c’è ne un altro che tormenta la tifoseria giallorossa, ovvero il possibile addio di Bruno Conti; una leggenda della Roma prima da calciatore e poi da dirigente (ha fatto anche l’allenatore dei giallorossi, per amore della Roma).
Lui che comincia a giocare con i giallorossi dal 1973 (a parte due brevi parentesi con il Genoa) fino al 1991 vincendo: 1 Scudetto (la Roma di: Di Bartolomei; Falcao; Ancelotti; Nela e Pruzzo); 5 Coppe Italia; 1 Mondiale (dove viene giudicato il migliore con il soprannome di: “Marazico”) e disputa due finali europee: la Coppa dei Campioni (oggi Champions League) e la Coppa Uefa (oggi Europa League), purtroppo perdendole entrambe.
Si ritira dal calcio giocato il giorno dopo la finale Uefa portando all’Olimpico 80,000 spettatori (più della finale stessa). Diventa dirigente, ed in pratica fà del settore giovanile il fiore all’occhiello della società giallorossa “sfornando” giocatori (Bovo, Muzzi, Pepe, Cerci, Okaka, Amelia, Bertolacci, Romagnoli etc.) ed allenatori (Stramaccioni e Montella) che hanno dato molto in serie A.
Ora potrebbe cambiare ufficio, il suo contratto scade a giugno, e la Roma gli ha offerto un rinnovo fino al 2020 ma non più come responsabile del settore giovanile. James Pallotta e l’entourage giallorosso, vorrebbero dargli un ruolo nella direzione sportiva. Al suo posto, dovrebbe sedersi Massimo Tarantino, ex difensore di Napoli e Bologna, dal 2013 collaboratore di Walter Sabatini.
Ma potrebbe essere sostituito anche dal neo direttore sportivo (ha ottenuto il diploma a Coverciano) Federico Balzaretti. Bruno Conti potrebbe far parte del team di osservatori per la prima squadra, ma una decisione verrà presa soltanto quando si metterà seduto a discutere con Baldissoni, Sabatini e Zanzi, ma soprattutto con il presidente: James Pallotta, ricordandogli (come cantavano i tifosi) che: “di Bruno c’è ne uno, è quello di Nettuno…”
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