Serie A: Genova piange, tutti gli errori di Ferrero e Preziosi

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

083011083-989eea3e-a966-4283-ae19-f3d9f3e8d226Quart’ultimo posto con 25 punti con sole 3 lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione, questa la desolante posizione di classifica di Genoa e Sampdoria, che stanno disputando una delle peggiori stagioni della storia delle squadre genovesi in Serie A. Chi è causa del suo mal pianga sé stesso, Massimo Ferrero ed Enrico Preziosi stanno raccogliendo i frutti amari di una stagione nata male e che ora rischia di prendere una piega imprevista e difficile da sistemare. Gasperini al Genoa ha dovuto fare i soliti salti mortali per cercare di amalgamare una squadra completamente rivoluzionata sia dal mercato estivo che da quello invernale. Dopo gli addii di Kucka e Berlolacci in estate, si sono aggiunti quelli di Diego Perotti e Tino Costa a gennaio, cessioni che hanno causato un forte indebolimento della rosa del Grifone. A gennaio Preziosi, come spesso gli accade ha chiesto aiuto all’amico Galliani, dal Milan infatti sono arrivati in prestito Cerci e Suso che stanno cercando di ritrovare la loro migliore condizione fisica, ma il tempo a loro disposizione è sempre meno. In attacco è arrivato anche Tim Matavz , attaccante proveniente dai tedeschi dell’Augsburg , reduce da una luna inattività. Dato il lungo infortunio di Pavolett,i i tifosi genoani si augurano che il gigante sloveno trovi in fretta la via del gol, anche se il debutto a San Siro contro il Molan ha denotato tutti i limiti fisici del nuovo attaccante genoano. Il gol, ultimamente è questo il problema più grande per Gasperini, negli ultimi 4 match di campionato i rossoblu sono andati a segno soltanto una volta, con Cerci contro il Milan, rete peraltro arrivato a tempo scaduto. Il prossimo impegno interno contro l’Udinese di Colantuono è delicatissimo, anche perché da dietro Carpi e Frosinone non hanno nessuna intenzione di mollare la Serie A tanto facilmente. Dopo 15 anni di presidenza genoana Enrico Preziosi sta subendo una dura contestazione dai suoi tifosi, non è la prima volta, che lo accusano di navigare a vista, di non seguire nessun progetto duraturo per quella che è la squadra più antica del calcio italiano. Il presidente fa spallucce e va avanti, ma l’impressione è che il massimo dirigente del Grifone stia in silenzio cercando nuovi acquirenti per vendere un giocattolo con il quale non si diverte più da tempo.
Anche la Sampdoria nell’ultimo anno ha dovuto assorbire diversi cambi, innanzitutto quelli in panchina, in estate Walter Zenga era subentrato a Sinisa Mihajlovic. Il rapporto tra l’ex uomo ragno e i tifosi doriani si è subito fatto complicato a causa della clamorosa eliminazione nei preliminari di Europa League contro il modesto Vojvodina. Nonostante il rendimento in campionato non fosse stato troppo deficitario Ferrero ha deciso di esonerare Zenga e di affidare le sorti della squadra a Vincenzo Montella. Con Zenga la Samp era al decimo posto, ora i blucerchiati si trovano al17esimo posto, in piena lotta per non retrocedere, non proprio quello che si augurava l’ambiente doriano all’inizio della stagione. Come i cugini del Grifone anche Ferrero ha stravolto la squadra nelle ultime due sessioni di calciomercato, a lugli sono andati via tra gli altri Okaka,Romagnoli e Obiang, a gennaio poi sono partiti Zukanovic e  soprattutto Eder, bomber della squadra. In entrata sono arrivati dei buoni rinforzi, Ranocchia e Quagliarella su tutti, ma il confronto con la squadra della scorsa stagione è impietoso, quando con Mihajlovic in panca la Samp sfiorò la conquista dell’Europa League sul campo. Ferrero nella scorsa stagione era l’uomo nuovo del calcio italiano, istrionico e vulcanico, ma oggi sembra essere rimasto prigioniero del suo personaggio , le voci di un passaggio di mano a fine stagione si fanno sempre più pressanti,  ma lui va avanti e rassicura tutti. Ma a  rasserenare i preoccupati tifosi blucerchiati c’è Vincenzo Montella, reduce da un triennio di altissimo livello a Firenze e  che sta cercando di plasmare il gruppo di giocatori a sua disposizione sua immagine e somiglianza, cercando il risultato attraverso il gioco. Nel prossimo turno il calendario mette di fronte la Sampdoria  ad un ‘altra squadra in difficoltà, L’Inter di quel Roberto Mancini che incrocerà la sua ex squadra, senza però potere fare troppi sconti se vuole rimanere aggrapato alla zona Champions’.

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