Serie A. Milan, è Bonaventura il vero Jolly per Mihajlovic

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

Serie A. Il Milan sta attraversando un ottimo momento di forma, nelle ultime otto partite gli uomini di Sinisa Mihajlovic hanno conquistato sedici punti, rilanciandosi nella corsa all’Europa, nonostante il calendario offrisse incontri non proprio favorevoli. I rossoneri hanno invertito la rotta dopo la brutta sconfitta casalinga con il Bologna terminata tra i fischi assordanti di San Siro. Sono stati inanellati infatti, ottimi risultati: il pareggio esterno con la Roma, la vittoria casalinga sulla Fiorentina, il pareggio ad Empoli (da non scartare però la prestazione), il pesante tre a zero all’Inter nel derby, il 2 a 0 a Palermo, l’1 a 1 in casa con l’Udinese, la vittoria sempre in casa sul Genoa ed infine il pareggio a Napoli. In queste partite, l’unica prestazione non indimenticabile è stata quella casalinga contro i friulani e mancava tra i rossoneri proprio Bonaventura (l’allenatore ha provato fino all’ultimo il suo recupero, anche con un provino la mattina dell’incontro, ma alla fine è stato costretto a rinunciare il suo utilizzo). Il numero 28 è davvero insostituibile per il gioco di Mihajlovic, innanzitutto per la sua duttilità: ha ricoperto tutti i ruoli del centrocampo (esterno nel 4-4-2, trequartista, mezzala nel 4-3-3, esterno largo nel 4-3-3). Non va trascurato nemmeno il suo rendimento in fase offensiva con 6 gol e anche molti passaggi precisi che hanno messo i suoi compagni, soprattutto Bacca, in condizione di segnare. A Napoli ha realizzato il gol del pareggio, ma ha anche arginato la discese sulla fascia destra di Hisaj. Sicuramente il suo spirito di sacrificio è una delle sue doti migliori, che lo porta in vetta alle preferenze del mister serbo. Prestazioni sempre sopra la sufficienza, anche quando la squadra non girava. Nella partita d’andata contro i partenopei ad esempio, nonostante la brutta sconfitta per 4 a 0, fu l’unico ad evitare un brutto voto in pagella su tutti i quotidiani sportivi. Un’altra partita simbolo dell’importanza del centrocampista marchigiano per il Milan, è stata la vittoria esterna per 4 a 2 a Frosinone. Anche in quell’occasione era reduce da un leggero fastidio patito durante la settimana, ma al termine del provino del giorno precedente all’incontro, Mihajlovic ha optato per la sua presenza in campo per tutti i novanta minuti, scelta ripagata con il gol in contropiede nel finale che ha chiuso definitivamente le velleità di rimonta dei ciociari. Immediatamente “Jack” è corso in panchina,  seguito da tutti i compagni, ad abbracciare l’allenatore, esultanza che ha unito il gruppo in un periodo dove i risultati non arrivavano. Nel giro della Nazionale già dai tempi dell’Atalanta, Bonaventura potrebbe essere una pedina fondamentale per mister Conte ai prossimi Europei in Francia, nonostante la concorrenza agguerrita a centrocampo, forse l’unico reparto, insieme ai difensori centrali e al portiere, dove l’Italia se la gioca alla pari con le favorite per la vittoria finale. Ad oggi, è uno dei pochi acquisti delle ultime finestre di mercato (il suo arrivo tra l’altro fu abbastanza rocambolesco, sembrava destinato all’altra sponda del Naviglio), che ha convinto tifosi, dirigenza e presidente. Giacomo Bonaventura, più che essere un “Jack” tra le carte di Mihajlovic, è un jolly che può cambiare la partita per l’Europa.   images

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