Serie A, moviola 27esima giornata

Pubblicato il autore: Giuseppe Buonadonna Segui

Probabili formazioni Serie A

JUVENTUS – INTER (Rocchi di Firenze): match non certamente semplice da arbitrare quello di ieri tra Juventus e Inter per l’arbitro Rocchi di Firenze- Prestazione tutto sommato, sufficiente del giudice di gara, che ha saputo mantenere la calma in campo per tutti i 90 minuti di gioco nonostante la partita fosse una delle più accese della stagione. L’ episodio più importante è quello che di fatto ha chiuso la partita: Miranda stende in area Morata, e l’arbitro fischia il calcio di rigore che permetterà allo stesso spagnolo di firmare il due a zero definitivo.
Rigore giusto da fischiare, perché il difensore brasiliano dell’Inter stende il centravanti bianconero in maniera fallosa, ma quest’ultimo prima di arrivare sulla palla, ha spintonato proprio Miranda che lo stava anticipando, quindi ci poteva stare il fallo a favore dell’Inter proprio pochi secondi prima che Rocchi avesse fischiato il calcio dagli 11 metri per la Juventus.
Per il resto nessun dubbi sui falli fischiati dall’arbitro durante tutta la partita, giusti i cartellini gialli per Liechsteiner (proteste), Hernanes (fallo su Palacio fermando un contropiede), Juan Jesus (che ha steso Dybala), e Khedira (fallo a centrocampo su Alex Telles).

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CARPI – ATALANTA (Calvarese di Teramo): gli episodi più importanti e decisivi per la partita e per il risultato finale accadono entrambi nel secondo tempo. Nel vantaggio degli ospiti, c’è un leggero corpo a corpo tra Poli e Kurtic, che poi andrà a segno: entrambi si trattengono, quindi giusta convalidare la rete. Più dubbi ci sono sul pareggio del Carpi: Borriello atterra ancora Poli, e Calvarese indica il dischetto; è leggera la spinta dell’attaccante nerazzurro, l’arbitro infatti poteva far continuare. Nel finale giusto non fischiare il rigore a Pinilla e a Verdi (che si lascia cadere in area meritandosi l’ammonizione per simulazione).

CHIEVO – GENOVA (Fabbri di Ravenna): non sufficiente la prova del giovane arbitro, che dopo un ottimo inizio di stagione, è in fase decisamente calante. Un rigore per parte non fischiato: il primo per il Genova, quando Cesar reagisce per una manata involontaria in area contro Rigoni prendendolo per il collo (ci stava anche l’espulsione), il secondo quando dopo un cross, sempre di Rigoni, era da punire un braccio largo di Lazovic. Buona invece la rete decisiva di Castro che ruba palla senza infrazioni.

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PALERMO – BOLOGNA (Di Bello di Brindisi): tre sono gli episodi più significativi di questo match: Gilardino al 22esimo segna i gol del vantaggio, ma giusto annullarlo per netta posizione di fuorigioco. Restano dubbi invece, sul contatto tra Chochev e Giaccherini in area di rigore palermitana, qui ci poteva stare il calcio di rigore. Incertezze anche per un probabile calcio di rigore per i padroni di casa quando Taider colpisce le gambe di Hiljemark che sta per tirare.

SAMPDORIA – FROSINONE (Orsato di Schio): molti episodi in questa gara importante per la salvezza. Nel primo tempo trattenute di Blanchard prima su Ranocchia poi su Quagliarella, giusto lasciar correre; più dubbi invece nella ripresa, quando ancora Blanchard stende in area di rigore l’ex difensore dell’Inter, qui ci poteva stare il rigore, come quando sempre il difensore del Frosinone respinge con il braccio largo una girata di Quagliarella.

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UDINESE – VERONA (Doveri di Roma): unico errore del match che forse condiziona il risultato finale è quello del fuorigioco non visto dal guardalinee al momento del gol di Badu. Regolare invece il raddoppio di Thereau.

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