Zamparini a gamba tesa sul Gila: “Palermo non fa per lui, non arriviamo in area”

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

Zamparini a gamba tesa sul Gila
Zamparini a gamba tesa sul Gila: “Grande giocatore, ma Palermo non è la sua piazza giusta”. 

Ancora una volta Maurizio Zamparini. Il presidente del Palermo non finisce mai di stupire e anche stavolta non si è smentito, rilasciando alcune dichiarazioni di fuoco. Ciò che stupisce non è il contenuto dell’ennesima uscita infelice del n.1 dei rosanero, quanto semmai la leggerezza con cui si lascia scappare certe dichiarazioni, almeno apparentemente senza curarsi del potenziale impatto delle proprie parole sulla squadra in generale e sugli elementi direttamente coinvolti dai suoi interventi pubblici. “Gila è un gran giocatore, ma Palermo non è la piazza giusta per lui”, ha detto al Resto del Carlino di Alberto Gilardino, numero 9 portato a Palermo in estate per costruire su di lui il dopo Dybala. Il giovane argentino, però, era un altro tipo di giocatore, più adatto a dialogare con Vazquez e ad attaccare gli spazi aperti dal baricentro basso di squadra e dalla qualità de El Mudo in trequarti.

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Zamparini a gamba tesa sul Gila: 7 gol in 23 presenze non adombrano l’impressione di un elemento avulso rispetto al gioco della squadra, che al contrario avrebbe bisogno di un uomo da ripartenza a la Dybala.

L’esperienza del Gila finora non è stata entusiasmante a Palermo. Sette gol realizzati in ventitrè presenze, una media di uno ogni tre partite, non sarebbe neanche un bottino così magro, per un calciatore per il quale la via della rete ha sempre rappresentato l’ultimo dei problemi. In 17 anni in A ha realizzato la bellezza di 185 gol, una cifra spaventosa, che probabilmente sarebbe ancor più corposa se non fosse stato per la parentesi cinese e per la non fortunatissima esperienza al Milan, nella quale incontrò notevoli difficoltà ad imporsi come un titolare. Ma nel calcio si dimentica tutto in fretta, si sa, e così più delle sette marcature saltano all’occhio le tante occasioni mancate, figlie di una reattività che non è più quella dei giorni migliori, e lo scarso contributo a supporto della squadra. Alternative di valore al Gila, però, non ce ne sono, perché come sottolineato in uno speciale della presente testata uscito nel mese di dicembre, Zamparini ha pensato bene di non investire gran parte del ricavato della cessione di Dybala, replicando quanto successo in passato con altre vendite eccellenti. Stavolta ha fatto se possibile ancora peggio, come dimostra la presenza del giovane primavera Pezzella sabato all’Olimpico di Roma, quando si è palesata l’assenza in rosa di un autentico sostituto di Lazaar per la fascia mancina. Limiti strutturali ai quali Zamparini non ha posto rimedio neanche col mercato di gennaio, in barba alla situazione prodotta dalla sua politica estiva e descritta puntualmente nel nostro predetto speciale.

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Zamparini a gamba tesa sul Gila: “Fuoriclasse dell’area, ma noi lì ci arriviamo pochissimo“.

E’ un fuoriclasse dell’area di rigore, ma questa squadra lì ci arriva pochissimo“, ha proseguito concedendosi al quotidiano dell’Emilia Romagna e delle Marche. Il presidente del Palermo ha così provato a salvarsi in calcio d’angolo, ma con scarso successo, denotando una mancanza di sensibilità e di presenza rispetto alla realtà delle cose che lascia ancora una volta davvero perplessi. Gilardino rappresenta infatti un leader dello spogliatoio, uno dei pochi senatori rimasti dopo l’epurazione di Rigoni ed elemento su cui sarebbe consigliabile puntare per salvarsi, alla luce della sua esperienza. Invece con queste parole Zamparini rischia di alimentare il sentimento di malessere di una squadra che dopo la pesante cinquina rimediata con la Roma, rischia di trovarsi risucchiata in una battaglia per non retrocedere alla quale non è abituata e per la quale potrebbe mancare dei mezzi tecnici e morali necessari.

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