Ansia da Derby. Roma e Lazio pronte a sfidarsi nell’infinita lotta per la supremazia cittadina

Pubblicato il autore: Emiliano Rota Segui

Lazio Roma 2016, derby deserto e record negativo di presenze

Finita la pausa per gli impegni delle Nazionali è tempo di tornare al campionato per il forcing finale che ci porterà fino alla metà di Maggio con la 38esima e ultima giornata. A spiccare in questa trentunesima giornata è sicuramente il Derby tra Lazio e Roma. Il derby della capitale, come tutte le stracittadine, è una delle partite più complicate della stagione e giorno dopo giorno cresce l’ansia da Derby. Questo scontro, poi, sarà decisivo per le sorti di entrambe le squadre.

La Roma, infatti, dopo il pareggio nello scontro diretto con l’Inter, si ritrova a 5 punti da viola e nerazzurri, impegnati in sfide decisamente più abbordabili. La Lazio, invece, potrebbe cercare di uscire da un periodo difficile, riprendendo posto nella parte alta della classifica e dando qualche gioia ad una tifoseria (giustamente) scoraggiata da risultati insoddisfacenti. Per i biancocelesti la stracittadina sembra quasi un’ancora di salvezza per la stagione. Entrambe le squadre, arrivano a quest’incontro con molti giocatori reduci dalle nazionali, stanchi o fuori forma. I giallorossi sperano che Spalletti non ne risenta, ma i precedenti, dimostrano che le sue squadre spesso soffrono questi rientri.

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In casa Lazio la situazione è molto simile, ma le risposte date da Felipe Anderson proprio in nazionale, sulla trequarti, fanno ben sperare e danno un modulo alternativo a Stefano Pioli. Questo, inoltre, potrebbe essere “il derby degli addii”. Per i biancocelesti, sembrano ormai definitivi gli addii di Candreva, Klose e mister Pioli; per la Roma, invece, a partire saranno: Maicon, Keita, Szczesny, Ucan e Falque; da tenere d’occhio, Pjanic e Totti, le cui possibili partenze sono ancora da definire.

I precedenti tra Pioli e giallorossi, parlano chiaro, 1 pareggio e 2 sconfitte, ma i biancocelesti hanno sempre detto la loro con prestazioni capaci di riportare l’attenzione ad una partita storicamente “speciale”. Insomma, poco importa quale sia la condizione delle contendenti, il derby capitolino, è una partita a se e regala (come sempre) emozioni e bel calcio.

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A macchiare la partita tanto attesa è il fatto che si giocherà senza le due tifoserie e l’atmosfera ne risentirà non poco. Non sarà un derby come gli altri perché la magia di questa “battaglia” per la conquista della città è soprattutto, oltre allo spettacolo in campo dato dalle due squadre, le fantastiche coreografie e il calore che solo i tifosi romani sanno dare. Per le due curve così presenti ed importanti sembra assurdo, ma per far valere i propri diritti vedranno il match fuori dall’Olimpico. La Curva Sud, ha deciso di seguire l’evento da Testaccio, riportando la Roma ed i sui tifosi agli albori. I cugini della Nord, hanno invece comunicato che vedranno la partita in una location ancora sconosciuta, ma con una capienza di 1500 persone.

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Sarà un derby diverso la solito, molto più triste per certi aspetti, soprattutto in casa Roma dove la situazione del Capitano Francesco Totti non lascia presagire nulla di buono per il suo futuro come giocatore dei giallorossi e quindi potrebbe essere il suo ultimo derby con la maglia della sua tanto amata Roma. Ma queste sono valutazioni che andranno fatte più in là, adesso è arrivato il momento di lasciarci appassionare dalla partita delle partite; un match che ha sempre dato spettacolo e che ha sempre riservato molte sorprese. Non esistono favoriti,  potranno passare gli anni, ma il derby capitolino resterà per sempre “Il Derby

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