Bonucci: “Se sono così è merito di Conte e della sua mentalità vincente. Barzagli? Insuperabile”

Pubblicato il autore: Samuela Rubino Segui

Bonucci intervista

Nei giorni scorsi si è parlato molto di lui, il ct spagnolo del Bayern Monaco Pep Guardiola ha esaltato le sue qualità definendolo addirittura ‘uno dei suoi difensori preferiti’ e per concludere in bellezza la settimana, ha segnato l’1-0 della Juventus contro l’Inter nella scorsa giornata di campionato allo Juventus Stadium. E’ stato l’uomo copertina e da Oscar per tutto il popolo bianconero proprio come è successo ad un altro Leonardo, Leonardo Di Caprio, lui vincitore si del primo Oscar della sua lunga carriera da attore.

Difensore dalle spiccate qualità, con piedi buoni e che all’occorrenza prende la palla per impostare il gioco, il numero 19 della Juventus Leonardo Bonucci, ha parlato ai microfoni di Total Italian Football con Laura Barriales, rilasciando qualche curioso aneddoto sui suoi ex ed attuali compagni di squadra nella Juventus.

Bonucci inizia dal suo passato, un passato che lo riporta alle origini, la Viterbese, squadra della città in cui è nato: “Ho fatto per tanti anni il centrocampista centrale e credo che questo mi abbia permesso di diventare un difensore ‘coi piedi buoni’, ma devo dire grazie al tecnico della Viterbese che mi schierò da difensore centrale vedendoci lungo. Non mi hanno mai dato la maglia numero 10, ho sempre indossato l’8 o il 5, poi sono passato alla 19”.

Step importantissimo della sua carriera, l’arrivo di Conte come allenatore della Juventus che crede in lui e vede un difensore dalle grandi qualità: “Sono stato fortunato ad incontrarlo dopo un anno poco fortunato alla Juventus, dove eravamo arrivati settimi, ma il successo della Juventus è stato anche merito di Conte che ha portato mentalità vincente e conoscenze tecniche, esaltando le caratteristiche di noi giocatori. E’ stato un passaggio fondamentale per la mia carriera e lo ringrazierò sempre per ciò che ho imparato da lui dentro e fuori dal campo”.

Bonnie e i suoi colleghi di reparto, in particolare uno, il muro juventino Andrea Barzagli che insieme a lui e a Chiellini, ormai formano l’inossidabile BBC bianconera: “Ho giocato con tanti campioni e cerco di rubare i segreti da tutti, ma sul campo il giocatore che mi piace più osservare è Barzagli: nell’uno contro uno è insuperabile, è impressionante come sia in allenamento che in partita dia sempre il 100 per cento, credo che Andrea sia un esempio per tutti”.

Per finire, il difensore centrale della Juventus Bonucci, si concentra sul cammino sua squadra in questo campionato, in particolare l’ormai più volte citata partita contro il Sassuolo che ha dato una sterzata alla squadra: “La svolta di questo campionato è stata la partita contro il Sassuolo, c’è stato un forte shock emozionale dopo quella sconfitta e da lì siamo tornati ad essere la vera Juventus. Allegri? E’ una persona molto intelligente e sa gestire al meglio il gruppo, ci ha dato serenità e armonia, è un bravissimo allenatore a livello tattico. L’aneddoto più divertente? Potrei dire l’esultanza al gol di Vidal contro la Fiorentina, è nata spontaneamente perché qualche giorno prima era uscita la notizia secondo cui ci fossimo presi a pugni in discoteca, ma era assolutamente inventata, posso dire che quell’esultanza non era assolutamente preparata ma fu totalmente spontanea”.

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