Brocchi al Milan, l’Inzaghi bis è servito

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

brocchiDopo la sconfitta contro il Sassuolo sono tornati in auge i nomi dei possibili sostituti di Mihajlovic e spunta il nome di Brocchi, che rappresenterebbe la soluzione più gradita, anche economicamente parlando, per il cambio tecnico alla guida del Milan. Attualmente l’ex calciatore di Verona, Inter, Lazio e Milan, è alla guida della primavera rossonera, e segnerebbe una sorta di continuità che è sempre gradita in casa Milan. Gli altri candidati per la panchina rimangono Di Francesco e Donadoni, che sta facendo benissimo con il Bologna e rappresenterebbe una sorta di ritorno, essendo stato come calciatore una delle stelle del Milan di Arrigo Sacchi.
Non c’è proprio pace per Mihajilovic, che nonostante la stratosferica vittoria nel derby e i 9 risultati utili consecutivi si trova di nuovo sotto esame al primo passo falso, a dimostrazione di come l’allenatore serbo non sia mai stato gradito dalle massime dirigenze rossonere e farebbe quindi bene a cambiare aria, magari tornando a Roma, sponda Lazio, dove la tifoseria l’accoglierebbe a braccia aperte.
Christian Brocchi rappresenterebbe la scelta più gradita per il presidente Berlusconi, che ha una totale ammirazione per il rampollo rossonero nonché per il gioco offensivo della squadra giovanile che allena. Tra i due c’è infatti un buon feeling e stima reciproca, cosa che non guasta mai tra dirigenza e coach.
Certo quello che manca a Brocchi non è la grinta, cosa che ha saputo mostrare sia in campo che fuori, vista anche la recente intervista rilasciata a Milan Channel dove è entrato nel dibattito in merito alle parole di alcuni senatori rossoneri, tra i quali Abbiati, sulla mancanza di grinta e carattere della squadra nell’ultima uscita:

“I giocatori devono saper sopportare le pressioni, questa è la base per poter giocare nel Milan, anche se non è facile. Io parto dal presupposto che un giocatore debba essere carico a prescindere indossando la maglia del Milan. Quando giocavo io c’era questa voglia in ogni singolo giocatore, faceva parte del Dna”.

All’attuale tecnico della primavera del Milan manca l’esperienza della guida di un grande club, cosa in cui peccò anche Stramaccioni, ottimo nel settore giovanile e sotto tono in prima squadra, ma per questo il buon Silvio Berlusconi ha già la soluzione, per non ripetere un Inzaghi bis si pensa infatti di affiancare Brocchi con l’ex ct della nazionale Marcello Lippi, già accostato qualche mese fa al Milan, che farebbe un po da chioccia al neo allenatore ricoprendo il ruolo di direttore tecnico.
A questo punto i giochi sembrano fatti, e nemmeno la vittoria della Coppa Italia, che significa l’accesso diretto ai gironi di Europa League, sembrerebbe poter salvare Mihajlovic.

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