Buffon- Higuain: registi fuoriclasse della nostra serie A

Pubblicato il autore: Luca Vincenzo Fortunato Segui

Buffon Higuain
Il campionato di Serie A 2015/2016 passerà alla storia come l’anno dei record per 2 grande icone del calcio: Gigi Buffon e Gonzalo Higuain. I due registi usano la porta come soggetto principale dei loro film, ma perseguono diversi obiettivi. Gigi vuole difenderla, a tal punto da segnare il record di imbattibilità. Higuain,invece, vuole gonfiarla, a tal punto da porgersi capocannoniere e in lizza per la Scarpa d’Oro.

BUFFON: L’estremo difensore di Carrara è il vero simbolo della stagione bianconera sintetizzando il ruolo di comandante e di paratutto in un’unica figura. L’aspetto più bellico si riscontra facilmente nella voce, dentro e fuori dal rettangolo di gioco, che riesce a spronare un’intera fanteria, come un capo che dirige il proprio esercito. Soprattutto quest’anno è servito un eroe come lui per risollevare un arazzo ricucito dopo le perdite eccellenti di Vidal, Pirlo e Tevez. Sono state proprio le sue parole tra autocritica e incitamento a dar manforte alla risalita veemente delle zebre torinesi. Dal canto suo ci ha messo l’altro elemento fondamentale – forse il più visibile – per agevolare l’impresa: le grandi parati,  abusandone in senso positivo. Infatti la Juventus, dopo un po’ di battaglie, ha trovato un perfetto equilibrio, di cui Gigi Buffon, con la sua imbattibilità, ne è la dimostrazione reale. Per il portierone 38enne sono stati 974 minuti di ‘serrande abbassate’ cominciati nel pokerissimo di Udine nella 20° giornata e terminati nel derby di ieri contro il Toro, precisamente dopo il rigore di Belotti realizzato al 48′. In tutte queste sfide, tra cui i big match contro Napoli, Roma, Inter e Milan, Gigi ha messo in mostra una forza fisica atipica per un giocatore di 38 anni. Inoltre ha scalato anche le varie posizioni dei portieri imbattuti in Serie A fino a raggiungerne la vetta presieduta da Sebastiano Rossi con i suoi 929 minuti. Come detto, il portiere della Juve e della nazionalità italiana è stato trafitto proprio dal gallo Belotti ma ormai ha scritto il suo nome nella storia, dimostrandosi il portiere italiano più forte di tutti i tempi, aldilà dei 974 minuti.

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HIGUAIN: Il bomber argentino incarna invece l’immagine del guerriero, sempre in prima linea, pronto a far gioire un’intera città. La maestria che sforna in ogni match appare sempre nuova, come se quella porta avversaria andasse trafitta ogni volta in maniera differente. Per ora è stata abbattuta in 31 occasioni, ben 29  in campionato. Pensando proprio che stiamo solamente alla 30° giornata la statistica ci lascia ancor più sorpresi: 0.97% gol a partita, in pratica un gol a partita. Alla pari del Pipita rimane solo l’attaccante del Benfica Jonas , mentre rincorrono con fatica i top-player Cristiano Ronaldo, Suarez e Messi. Pertanto il sogno Scarpa d’Oro inizia a prendere forma e viste le condizioni stratosferiche di Gonzalo è lecito crederci. La doppietta di ieri contro il Genoa è ancora una conferma di bravura: prima trova il diagonale, poi la perla a giro. Ciò che però contraddistingue il Pipita dagli altri bomber è questo forte legame col suo popolo, testimoniato dai suoi festeggiamenti da ultras sotto la curva. Fino a pochi mesi fa, caso strano della vita, il rapporto sembrava ai titoli di coda con il rigore Champions fallito contro la Lazio , adesso è tornato alle basi solide degli inizi. Grandi meriti di questa resurrezione va data anche al tecnico del Napoli Sarri, in grado di scuotere psicologicamente il Pipita a tal punto da trasformarlo in una sorta di Re Mida sotto porta. In cambio di questo regalo, il Pipita sta facendo registrare numeri da record per il Napoli, mai così vincente in casa (solo a 7 punti dal record stagionale di punti ottenuti in casa presieduto da Nordahl) e mai così in alto.

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HIGUAIN vs BUFFON: La conferma che i due protagonisti ottengono un ex-aequo come migliori registi è dato dagli scontri diretti. All’andata il Pipita si tolse la soddisfazione di trafiggere Buffon e regalare la vittoria al suo team (Napoli-Juventus 2-1), al ritorno Gigi si prese la rivincita sbarrandogli la strada e regalando la vittoria di misura ai suoi  (Juventus-Napoli 1-0). La parità nei due incontri è forse la giusta ricompensa per i due mostri sacri di questa annata calcistica di serie A

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