Criscitiello contro Balotelli: “Non dovrebbe giocare nemmeno nei Dilettanti”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

balotelliTutto il calcio italiano nutriva grande fiducia su Mario Balotelli, l’eroe degli europei 2012, quando l’Italia di Prandelli arrivò in finale contro la formidabile Spagna che ci rifilò un clamoroso 4 a 0 a Kiev, ma l’eroe della nazionale anche quest’anno ha fatto una stagione anonima, priva di significato, nonostante le tante aspettative che Mihajlovic nutriva su di lui.
Si tratta dell’ennesimo flop per Balotelli, talento indiscusso che sembra, per ragioni comportamentali, essere irrecuperabile, tanto da rischiare di gettar via una carriera che poteva volgere verso grandi lidi. L’ultima critica arriva dal direttore di SportItalia e TuttoMercatoWeb.com Michele Criscitiello che attacca pesantemente Super Mario in un’intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di MilanNews.it:

“Non si può fare affidamento su Balotelli, questo è l’ennesimo favore fatto a Raiola. Gente così non merita di giocare a calcio, neanche nei dilettanti. Politica del Milan deve essere quella di puntare sulla linea giovane, di dare spazio a gente come Locatelli e come Donnarumma e non certo come il 45 rossonero”.

balotelliParole senza dubbio durissime che però non possono essere confutate con i fatti, essendo Balotelli un giocatore che nelle ultime due stagioni al Milan ha dato poco e niente, non mostrandosi mai decisivo e non giocando mai con continuità. Senza esagerare si tratta dell’ennesima occasione concessa a un giocatore che di lavorare proprio non ha voglia, passando dai litigi con Mourinho a quelli con Mancini al Manchester City, fino alle due esperienze con il Milan intervallate dal periodo al Liverpool, dove non ha mancato di far infuriare supporters, compagni di squadra e coach per i suoi comportamenti totalmente discutibili e a volte di menefreghismo estremo.
Fa sicuramente bene il Milan a puntare sul suo vivaio, che ha saputo regalare negli ultimi anni qualche buon giocatore che non sfigura nella massima serie e che può quindi diventare un pilastro per il Milan e per la nazionale.
Quello che fa più rabbia di Balotelli è il fatto che il talento c’era, ma come nel caso di Cassano la testa è altrove, non si sa bene dove ma sicuramente altrove. Raiola dovrà lavorare parecchio per accasarlo in qualche squadra l’anno prossimo, perché la fama che ormai lo segue è leggendaria e non sarà facile trovare una platea che possa amarlo e soprattutto sopportarlo, senza dimenticare il costo oneroso del suo tariffario, per dei servizi che oggi come oggi si possono definire alquanto mediocri e sopravvalutati.

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