Highlights Atalanta Juventus 0-2 [VIDEO] con le voci dei protagonisti a fine match

Pubblicato il autore: Samuela Rubino Segui

Highlights Atalanta Juve

Una Juventus che concede solo una “notte di passione e immaginazione” al Napoli e si riprende il suo posto in vetta alla classifica ottenendo una vittoria sul campo dell’Atalanta grazie ai gol di due che non ti aspetti… Barzagli e Lemina; un 2-0 che fortifica la squadra di Massimiliano Allegri soprattutto in vista di un marzo di fuoco con l’imminente ritorno in Germania per i quarti di finale di Champions League contro il Bayern Monaco.

Prima di vedere gli highlights Atalanta Juventus, vi riportiamo le parole nel post partita rilasciate a Sky Sport dal protagonista, Andrea Barzagli oltre a quelle del suo compagno di reparto Evra e mister Allegri.

BARZAGLI
Andrea l’importanza di questo successo quale è?
“E’ fondamentale. Ogni gara è difficile, qui nel finale ci hanno messo sotto, e siamo stati bravi a soffrire”.
L’unico gol in bianconero all’Atalanta…
“Penso poco a segnare ma a difendere…”.
Padoin l’aveva predetto…
“Mah alla fine mi prendono in giro tutti, pure i dottori visto che non segno mai… Facendo il pignolo non mi son piaciuto in difesa”.

EVRA
Lo Scudetto lo vince nove volte su dieci la squadra che subisce meno gol. In Inghilterra vince 8 volte su 10 il miglior attacco. Si percepisce dal campo tutto questo?
“Certo. Tevez quando arrivai qui mi disse che per segnare servono 100 occasioni, c’è molta attenzione. A 34 anni sto imparando tantissimo. In Inghilterra più che un gioco è uno show, qui ci vuole più che il talento tanta intelligenza. Non è per difendere i campionati dove gioco, ringrazio l’Italia che mi ha aperto le porte a 17 anni e 17 anni dopo mi insegna tantissimo”.
Se vincete la Champions andrai in pellegrinaggio a Marsala?
“Bella la Sicilia (ride ndr.). Ma io ci credo, ci credo sempre, anche contro il Barcellona. Quando non ci crederò più non scenderò in campo. Ma dall’anno scorso abbiamo dato una bella immagine della Juve in Europa e dobbiamo andare avanti così”.
Lemina ha fatto un bel gol. Che parole hai per lui?
“Sono felice per questo ragazzo. In Italia quando sei giovane devi aspettare. L’esperienza è troppo importante. Ha passato momenti difficili, iniziato bene e si è fatto male. Ho detto a Mario che deve essere determinante, perchè i titoli si vincono con tutta la rosa”.
Ci sarà la Champions a breve…
“E’ una cosa a parte dove tutto esce dal contesto. Ora pensiamo al campionato, dopo una rimonta del genere sarebbe bellissimo vincere il quinto Scudetto di fila”.

ALLEGRI
Mancano 23 punti allo Scudetto?

“E’ una vittoria in meno, mancano 10 partite. Buon primo tempo, nel secondo tempo abbiamo sbagliato alcune occasioni poi nell’ultima mezzora non è stata gestita palla. Chiaro che il campo era impossibile”.
Cosa ti è piaciuto?
“L’approccio, potevamo segnare subito e raddoppiare. Poi nel secondo tempo non abbiamo giocato e qualche patema, con palloni buttati dentro, l’abbiamo avuto”.
Hanno segnato Barzagli e Lemina.
“Son contento per loro. Andrea è spesso dietro a difendere, e questa soddisfazione se la meritava”.
La sistemazione della difesa è la base della piramide costruita?
“Normale. Se non prendi gol la grande squadra ha giocatori che sbloccano le partite. I campionati li vincono le migliori difese. Le grandi squadre vanno dai 65 ai 90 gol. Se subisci poco vinci. Quest’anno non è detto, magari… Qui c’è molto aiuto anche dei centrocampisti e non solo in difesa”.
Questa Juve è più forte di un anno fa?
“E’ diversa. Abbiamo dieci giocatori nuovi. Ci sono Mandzukic e Khedira e tanti giovani, abbiamo perso Pirlo, Vidal e Tevez. Bisogna migliorare nell’autorevolezza”.
Mandzukic si sacrifica ma non segna. Come vive questo?
“Bene. E’ un ragazzo generoso, si sacrifica e sa leggere le partite. Oggi poteva far gol, ma l’importante è che Mandzukic giochi così. E’ un elemento caratteriale, con caratteristiche diverse ha rimpiazzato Tevez”.
A marzo le tue squadre stanno bene a livello psicofisico. E’ così anche quest’anno?
“Il calo odierno è figlio di una cattiva gestione. L’Atalanta non pressava, e non si può fare certi errori. Non serve fretta, perchè sennò vengono errori del genere. Bisogna leggere meglio le partite”.
Pogba ti ha fatto arrabbiare e hai fatto scaldare Asamoah. Se n’è accorto il francese?
“Non lo so. So solo che dopo l’ammonizione a fine primo tempo si è innervosito e ha smesso di giocare. Paul se gioca semplice fa la differenza, se si innervosisce non fa nulla”.

Ecco a voi ora gli highlights Atalanta Juventus

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