Ingordo Higuain: “Devo ancora fare tripletta”

Pubblicato il autore: Gennaro Esposito Segui

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E’ un Gonzalo Higuain implacabile e ingordo quello che sta trascinando il Napoli nelle primissime posizioni della classifica a suon di gol e assist. Eppure, nella sua ricchissima collezione di gol che vanta già 27 esultanze stagionali (29 se consideriamo anche l’Europa League), manca la tripletta. Un Higuain che non ci pensa nemmeno a specchiarsi nella sua grandezza e che anzi punta sempre al prossimo obiettivo, che da qui fino alla fine della stagione sarà quello di segnare tre gol in una partita che gli permetteranno di portarsi il pallone a casa.
Di doppiette ne ha già messe a segno ben sette, ma di triplette finora neanche l’ombra. L’obiettivo è già fissato anche per conquistare quella “Scarpa d’Oro” che è riservata soltanto ai grandissimi del calcio europeo: il Pipita ora ha già eguagliato il suo record di gol stagionale, messo a segno con la maglia del Real Madrid nel 2009-10, e ci sono tutti i presupposti per assistere alla sua miglior stagione di sempre. L’affetto della sua gente, il calore di quella Napoli che lo ha eletto fin da subito come suo idolo prediletto, stanno facendo e faranno la differenza: la serenità e l’amore trovato anche fuori dal campo grazie alla sua fidanzata Lara lo mettono in condizione di scendere in campo sempre al massimo della tranquillità e con la consapevolezza di avere quel qualcosa in più degli altri.
La piccola pausa di 18 giorni che ha avuto, periodo in cui non è riuscito a segnare, non ha fatto preoccupare nessun tifoso azzurro: infatti i tre gol di fila messi a segno contro Fiorentina, Chievo e Palermo hanno dato ragione a coloro che lo reputavano soltanto un piccolissimo calo di forma, più che fisiologico per un giocatore che sta letteralmente trascinando una squadra. Senza dimenticare però che senza l’apporto dei vari Jorginho, Hamsik, Insigne, Callejon e via dicendo forse le realizzazioni del Pipita non sarebbero state così tante: un reparto offensivo completo che ha nel Pipita la sua punta di diamante, magistralmente orchestrato da quel Maurizio Sarri (alla sua seconda stagione in Serie A) e sorretto da un centrocampo e una difesa più solidi che mai.
La vetta dista 3 punti, 3 come i gol che vuole mettere a segno Higuain in una sola partita: le avversarie sono avvisate, la sfida alla Juventus è lanciata.

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