Inter-Juventus: Mancini ha tutto (ancora) da perdere

Pubblicato il autore: Mattia Ravaglia Segui

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Inter-Juventus: Mancini ha tutto (ancora) da perdere

Tempo di (amari) bilanci in casa Inter con il tecnico Roberto Mancini che, dopo la grande acclamazione quando venne ingaggiato al posto di Walter Mazzarri, sta subendo – giustamente – una gogna mediatica per le prestazioni che la sua squadra sta inanellando nell’ultimo periodo. Dopo la partenza sprint di questo campionato con il primo posto ottenuto prima della pausa natalizia, nel 2016 è avvenuto un vero e proprio crollo psico-fisico e di gioco che ha dell’incredibile: sono soltanto 12 i punti conquistati su ben 30 disponibili e la squadra è scivolata al quinto posto in classifica, con la missione Champions League che diventa sempre più difficile e intricata. In questa disavventura sono molte le colpe imputate al tecnico interista: l’incapacità di aver dato una filosofia ben delineata alla squadra dopo più di un anno di permanenza sulla panchina dei neroazzurri, nonostante sul mercato si sia intervenuto in modo mirato e con una certa programmazione sugli obiettivi voluti dal tecnico di Jesi – e qui, un certo Walter Mazzarri potrebbe togliersi più di un sassolino dalla scarpa – e la gestione degli stessi giocatori: troppi cambi di formazione ad ogni giornata non hanno permesso la creazione di uno “zoccolo duro” in grado di aumentare l’affiatamento tra i vari compagni di squadra e i risultati si sono visti sul campo. Le scelte di mercato poi si stanno rivelando, giornata dopo giornata, sempre più deleterie: Stevan Jovetic è sparito completamente dopo un ottimo inizio, Ljajic alterna buone prestazioni a delle panchine che sembrano inspiegabili, stesso discorso valgasi per Alex Telles, Kondogbia non è in grado di inventare le giocate a centrocampo e solo ora sta iniziando a mostrare qualcosa di interessante (vista la carenza di qualità a centrocampo era davvero il caso di vendere Kovacic ?).
Infine il capitolo Felipe Melo che, a mio parere, è stato il primo segnale di confusione di Mancini: l’Inter lo ha corteggiato per mezza estate con il tecnico interista che lo ha fortemente voluto, c’era la possibilità di acquistarlo a zero visto il contratto in scadenza ma gli è stato fatto rinnovare il contratto con il Galatasaray, per poi acquistarlo al termine del mercato sborsando una, seppur piccola, cifra per il suo cartellino. Il giocatore ha poi reso in maniera altamente discontinua portando a un crollo verticale nella qualità della costruzione della squadra e il suo carattere fumantino ha fatto il resto.

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Stasera Mancini si gioca una buona fetta del suo futuro interista: intendiamoci, dopo l’umiliante sconfitta per due a zero all’andata allo Juventus Stadium nessuno si aspetta il passaggio del turno, ma una prestazione collettiva decisamente migliore certamente si, e di questo il tecnico ne è a conoscenza. L’emergenza in difesa sta però falcidiando la squadra e dovrebbe esserci una formazione difensiva inedita con Medel e Juan Jesus a formare la coppia di centrali; a centrocampo dovrebbe rivedersi Gnoukouri al posto del pessimo Melo e in avanti dovrebbe esserci posto per Eder dal primo minuto al posto di Mauro Icardi.

Probabili Formazioni Inter-Juventus:

INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Medel, Juan Jesus, Nagatomo; Brozovic, Gnoukouri, Kondogbia; Perisic, Eder, Ljajic. All. Mancini

JUVENTUS (4-3-1-2): Neto; Padoin, Rugani, Bonucci, Alex Sandro; Sturaro, Hernanes, Asamoah; Pereyra; Morata, Zaza. All. Allegri

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