La Curva Nord annuncia: “Al derby non entreremo”

Pubblicato il autore: antoniopilato Segui
Tifosi_curva_nord_lazio
Continua la protesta delle tifoserie romane contro le barriere divisorie apposte nelle curve dello Stadio Olimpico e l’ultimo sviluppo in tal senso è la decisione della Curva Nord della Lazio di disertare il derby del prossimo 3 aprile.
L’annuncio è stato fatto proprio oggi nel corso della trasmissione radiofonica “I Laziali Sono Qua” da parte di uno degli esponenti del cuore pulsante del tifo biancoceleste. Dunque così come accaduto nel match d’andata i ragazzi di mister Pioli non potranno contare sull’appoggio dei propri sostenitori ed ora si attende la risposta della Curva Sud (anche se tutto lascia presagire che anche i giallorossi non ci saranno).
Una storia questa delle barriere, divenuta ormai un piaga per il calcio nella Capitale. Fin da subito (inizio di questa stagione) entrambe le tifoserie non hanno ben digerito il provvedimento preso dal prefetto di Roma Franco Gabrielli, che pochi giorni fa ha provato a stemperare gli animi aprendo ad una possibile rimozione delle strutture, a patto però che laziali e romanisti tornino allo stadio, in modo da poter valutare il loro atteggiamento durante le partite. Ciononostante lo sciopero continuerà quantomeno fino al termine del campionato.
Così facendo però si rischia di penalizzare un po’ tutti, i tifosi in primis, che non possono più vivere il clima dello stadio come vorrebbero. Anche i calciatori potrebbero risentirne, visto che si trovano a dover disputare le partite con un’atmosfera non proprio ideale. Anzi al contrario, nello stadio in cui dovrebbero sentirsi a casa, spesso e volentieri si sono sentiti come se giocassero fuori, visto che a causa dell’assenza delle curve hanno preso il sopravvento i cori dei supporter ospiti.
Dunque sarebbe giusto trovare una soluzione per ovviare a questa incresciosa situazione. Lo spettacolo pietoso del derby dello scorso 8 novembre (poco più di 30000 spettatori totali) dovrebbe bastare ed avanzare per dire basta ad un qualcosa che in fin dei conti non risolve la problematica della violenza.
All’orizzonte purtroppo c’è un altro confronto tra la lupa e l’aquila senza la cornice di pubblico adeguata, per quello che è da sempre uno degli eventi più importanti dell’anno nella Città Eterna e naturalmente l’auspicio è che sia l’ultimo.
  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Cosa rischia la Juventus per il caso Suarez: dalla semplice ammenda alla retrocessione
Tags: ,