Milan, dopo Sassuolo è addio Champions?

Pubblicato il autore: Mario Massimo Perri Segui

La matematica non ha ancora emesso il suo verdetto definitivo. La mancanza di continuità ed un ritmo forsennato da parte delle prime tre in classifica hanno sancito – forse defitivamente – l’addio al sogno Champions per il Milan. Con la sconfitta contro il Sassuolo è svanita, infatti, la possibilità di inseguire quel tanto sperato terzo posto, che avrebbe dato il pass per l’Europa che conta.

L'ultima Champions vinta dal Milan, nella stagione 2006-2007

L’ultima Champions vinta dal Milan, nella stagione 2006-2007

DIAMO I NUMERI – Nonostante i 90 milioni di euro spesi nell’ultimo mercato estivo, i rossoneri non sono riusciti ad emergere come ci si sarebbe aspettati – ad inizio stagione – da tifosi e società. I numeri, d’altronde, parlano chiaro. Il Milan, in trasferta, ha collezionato solo 17 punti in 14 partite. Perfino Empoli, Bologna e Sassuolo hanno fatto meglio. Inoltre, i rossoneri sono la squadra con la differenza reti peggiore tra le prime sei in classifica. Juve e Napoli hanno segnato 35 gol in più di quelli subiti, la Roma 30, la Fiorentina 18, l’Inter 11, il Milan 9. Troppo poco per raggiungere il terzo posto, distante – ormai – nove punti a dieci giornate dal termine. Servirebbe vincere le dieci partite restanti per poter sperare di conquistare un posto in Champions, ma, come dichiarato da Mihajlovic, “il Milan non è in grado di fare un filotto di nove, dieci vittorie consecutive”. Dichiarazioni che lasciano poco spazio a quelle che sarebbero delle false speranze.

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RAMMARICO – E’ tanto, in casa Milan, il dispiacere per aver gettato dei punti per strada. La partita contro l’Empoli, dove i rossoneri si sono fatti rimontare per ben due volte, è solo una delle tante dimostrazioni: gli uomini di Mihajlovic hanno buttato via punti preziosi contro l’Udinese, il Verona, il Carpi e l’Atalanta. Una molteplicità di partite (in una stagione composta da 38 giornate) che non lasciano spazio a giustificazioni, pur lasciando l’amaro in bocca ai tifosi. I rossoneri non sono riusciti a raccogliere punti contro le provinciali, che rappresentano le squadre con cui dovrebbe esserci maggior semplicità nella conquista dei tre punti. Juve, Napoli e Roma insegnano…

Il Milan non è ancora pronto a competere a questi livelli. L’incapacità, palesata a più riprese dalla squadra, di alternare buone prestazioni a prestazioni insufficienti è sintomatica in questo senso. Le responsabilità di ciò sono da rintracciare, probabilmente, all’interno della società. La mancanza di un organigramma serio, che permette all’ad rossonero la più totale libertà in sede di mercato, non potrà protrarsi a lungo, se il Milan vorrà tornare ai fasti di un tempo. “La società è cambiata, così come è cambiato il calcio. Trent’anni fa non esistevano i telefonini. Non esisteva internet…” queste le dichiarazioni di Galliani nel pre-partita di Sassuolo – Milan. Dichiarazioni che dovrebbero far riflettere il numero due rossonero su un rinnovamento dirigenziale del Milan, rimasto – per certi versi – a trent’anni fa…

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