Alemao: “Il Napoli è un bel vedere, lo scudetto si può vincere”

Pubblicato il autore: Gennaro Esposito Segui

Napoli's forward Gonzalo Higuain celebrates after scoring the second goal of the Italian Serie A soccer match between Atalanta Calcio and SSC Napoli at 'Atleti Azzurri d'Italia' Stadium in Bergamo, 20 December 2015. ANSA/ MAGNI

Lo storico ex azzurro Ricardo Rogeiro de Brito, conosciuto da tutti con il nome di Alemao, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante un’intervista al Corriere dello Sport. Parole al miele per Sarri e la squadra e l’invito a non mollare fino alla fine, questi gli aspetti salienti dell’intervista:

“Lo scudetto si può fare, lo dice la classifica ma anche lo stile di gioco del Napoli che è una squadra che piace, è sempre un bel vedere. Gli azzurri ispirano allegria, spensieratezza e anche tanta organizzazione: non c’è mai un movimento sbagliato, sempre alla ricerca della perfezione. Non conoscevo Jorginho molto bene, ho approfondito guardando le partite in tv: ha una tecnica notevolissima, è anche molto carismatico. I compagni lo cercano e lo trovano sempre. La nostra inclinazione è diversa, pure nei movimenti che appartenevano ieri a me e adesso sono suoi. Ma se c’era chiarezza in me, in quello che serviva al mio Napoli, ce n’è altrettanta in lui, in quello che torna utile a questo gioco. Tu osservi lo sviluppo della partita, arriva la palla a Jorginho e percepisci immediatamente che ha studiato la distribuzione nel modo più appropriato. Era l’uomo che mancava e forse si sapeva. Non ho mai smesso di seguire il Napoli e ogni stagione mi ponevo sempre la stessa domanda: ma esisterà un calciatore che abbia queste caratteristiche? L’hanno trovato e sono stati bravi, perché è arrivato ragazzino ed è ancora giovanissimo. E’ servito per svoltare o per far fare a tutti, a se stesso compreso, quel salto di qualità. Non è possibile fare previsioni ora, ma la lotta per lo scudetto c’è e andrà avanti fino alla fine. Io ci credo, lo scudetto è la conquista più bella di tutte. Non vado a Napoli da sette anni: tornerei volentieri a metà maggio“.

Alemao si è soffermato a lungo su Jorginho, il regista italo-brasiliano e autentico uomo in più di questa parte di stagione: il centrocampista sta disputando un’ottima stagione dopo le deludenti prestazioni sotto la gestione Benitez, che forse non è riuscito ad esaltarne i tantissimi punti di forza schierandolo in un 4-2-3-1 che non combaciava con le sue caratteristiche.

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