Sassuolo Milan, dilemma Mihajlovic: chance Balotelli o subito Menez?

Pubblicato il autore: Debora Stefani Segui

Sassuolo Milan
Al via questo weekend la nona giornata di ritorno del campionato di Serie A. Gli occhi dei molti tifosi del Milan saranno puntati sulle scelte dell’allenatore rossonero Sinisa Mihajlovic, perchè in caso di successo con il Sassuolo, la sua squadra potrebbe entrare in zona Europa. I ricavi della Champions non sembrano più un obiettivo tanto lontano e sarebbero una manna dal cielo per la squadra milanese, soprattutto in vista di un mercato teso a migliorare la qualità della rosa. In particolare, la decisione che più peserà sulle spalle del mister sarà quella che riguarderà chi affiancare all’insostituibile Carlos Bacca: sarà il turno di Mario Balotelli o di Jeremy Menez?

Sì, perchè con Niang fuori dalla lotta per una maglia da titolare, per due mesi secondo le indiscrezioni, e Luiz Adriano che ancora non ha recuperato dai problemi muscolari, si presenta per i due centravanti l’occasione per il riscatto personale.
Menez è certamente indietro nella preparazione fisica, sono infatti otto i mesi di assenza dal campo di gioco dopo l’operazione alla schiena. Comunque, la sua bella doppietta in Coppa Italia contro l’Alessandria fa ben sperare; senza contare che il conto alla rovescia per gli Europei in Francia, patria dell’attaccante, corre veloce e certamente il francese non vorrà farsi sfuggire nessuna occasione per dimostrare di meritare la chiamata di Deschamps in nazionale.

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Stesso discorso vale per Mario Balotelli, che dovrà lavorare davvero molto per dimostrare ad Antonio Conte, commissario tecnico dell’Italia, di valere la maglia azzurra. La concorrenza per il numero quarantacinque rossonero è spietata, perchè tra chi si conferma, vedi Zaza e Pellè, e chi rinasce, vedi El Shaarawy, non è certo Super Mario il favorito di mister Conte.
Contro l’Alessandria, nonostante il gol, Balotelli non ha certo brillato: anzi il suo atteggiamento in campo lascia ancora molto a desiderare. Le sue caratteristiche tattiche sarebbero le più adatte contro il Sassuolo di Di Francesco, ma è necessario che Balotelli ritrovi l’attitudine al gol, le caratteristiche che lo avevano reso oggetto di desiderio di tanti top club di tutta Europa.
Un buon punto di partenza è di certo il suo comportamento al di fuori del terreno di gioco; il giovane attaccante italiano infatti sembra aver messo la testa a posto, da molto non si ha notizia che riporti una delle sue famose “balotellate”.
Ma quello che conta è il campo e quest’anno le statistiche sono impietose: nelle sue dodici presenze in campionato, 385 minuti giocati, quasi mai come titolare tra l’altro, l’attaccante ha messo a segno una sola rete. Davvero troppo poco per un centravanti, considerato un fuoriclasse che dovrebbe essere in grado di fare la differenza e di risolvere la partita a favore della propria squadra. Non bastano neanche le due reti in Coppa Italia in due presenze, perchè l’atteggiamento non sembra ancora quello giusto, quello vincente.

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Da questo quadro appare chiaro quindi che se per Jeremy Menez non ancora tutto è perduto e che le occasioni per dimostrarsi all’altezza della nazionale francese non mancheranno, per Balotelli il discorso è per forza diverso.
Quanta fiducia dovrà concedergli ancora Mihajlovic? Quanta pazienza dovranno portare ancora i tifosi rossoneri? Per quanto i club si sentiranno di investire su questo giocatore?
Per adesso, stiamo a vedere se l’attaccante italiano rossonero saprà sfruttare l’ennesima ultima chance di ritornare ai vertici del calcio italiano.

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