CLASSIFICA ALLA MANO: CHI SCOMMETTE SULL’ESONERO BIS DI BALLARDINI?

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

Maurizi Zamparini
Ormai anche il più ottimista dei tifosi del Palermo è convinto che non ci siano più speranze di salvezza per la squadra rosa e che, con il pareggio del Carpi a San Siro contro il Milan, i giochi siano fatti.
L’ennesima occasione persa mercoledì sera contro l’Atalanta, assieme alla convinzione che il Presidente incida fortemente sulle scelte di mister Ballardini, ha eliminato ogni residua illusione dell’esistenza di margini per evitare una retrocessione, che ad inizio campionato nessuno aveva pensato potesse verificarsi.
Relativamente alle interferenze del Presidente, convincono poco le affermazioni di Ballardini circa le motivazioni dell’esclusione di Gilardino dalla formazione titolare, perchè una squadra che ha necessità assoluta di vincere una partita non può privarsi dell’unico attaccante di peso tra l’altro miglior realizzatore della stagione.
I troppi errori in sede di mercato sia estivo sia invernale e l’abbaglio sulla effettiva competitività della squadra hanno causato il disastro che sta verificandosi, acuito peraltro dai continui e infruttuosi avvicendamenti tecnici in panchina. La lista degli allenatori è lunghissima e nota a tutti.
La causa principale di un campionato così deludente va ricercata nella pochezza tecnica di una squadra costruita con l’utilizzo di poche risorse e con la prospettiva troppo ottimistica che i tanti giovani arruolati potessero emulare le gesta di Dybala. Invece così non è stato e la giovane età della maggior parte dei giocatori si è rivelata un handicap quando c’è stato bisogno di lottare con il coltello tra i denti per non soccombere nella lotta asperrima per non retrocedere.
Quando la situazione è apparsa drammatica, è subentrata la paura e la squadra troppo spesso è apparsa smarrita e incapace di supplire con sano furore agonistico alla mancanza delle doti tecniche, anche per effetto della scarsa esperienza di molti giocatori.
E in effetti l’unico capace di lottare fino alla fine è sembrato sempre e solo il “mudo” Vazquez, che, pur orfano di Dybala, con la sua classe adamantina si è reso solitario protagonista delle poche note positive di una stagione catastrofica per i siciliani. Ma l’argentino ha avuto scarso aiuto dai compagni e da solo non è riuscito a risolvere i problemi troppo complicati della squadra.
In ultimo, le troppo frequenti distrazioni difensive hanno contribuito a rendere oltremodo perforabile la rete di capitan Sorrentino, incapace, altresì, di ripetere i miracoli compiuti nelle precedenti stagioni.
E allora, visto che nell’ultimo turno di campionato Ballardini ha avuto l’ardire, all’inizio del secondo tempo, di sostituire Djurdjevic con Gilardino, ormai non più nel cuore di Zamparini, in caso di un altro passo falso a Frosinone chissà che non possa verificarsi nuovamente traffico nella panchina degli isolani.
Fra l’altro, viste le prestazioni opache di Trajkovski, Ballardini potrebbe addirittura escludere dalla formazione titolare uno dei pupilli del Presidente. E, si è visto già molte volte nel recente passato, Zamparini non perdona.
Insomma, l’esonero bis di Ballardini non sembra poi così impossibile, ma se succedesse non parleremo di calcio, ma sempre più della cronaca di un suicidio calcistico annunciato!
(Si sono tralasciate per pudore le considerazioni relativamente al comportamento di pochi, per fortuna, tifosi che, con il lancio di petardi e bengala, hanno impedito alla maggioranza dei sostenitori di continuare a dare il loro apporto alla squadra, costretta mercoledì a giocare a porte chiuse in una atmosfera surreale).

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