Derby Lazio – Roma: le dichiarazioni post gara di Spalletti

Pubblicato il autore: Eugenio Usai Segui

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Troppa poca Lazio per una Roma nettamente superiore, la quale ha saputo gestire e concretizzare al meglio le proprie occasioni, sciupando anche moltissime palle gol (ben due pali presi), che ha sprecato anche la Lazio, che ha avuto modo di poter pareggiare sottomettendo la Roma per una decina di minuti, dopo il gol di Parolo, ma Florenzi, primo suo derby con la fascia da capitano, ha strozzato le speranze di un pari laziale e Perotti ha chiuso definitivamente i discorsi buttando il poker giallorosso. Ampiamente soddisfatto il mister Spalletti, ai microfoni di Premium ha parlato prima della difficoltà di una gara del genere esprimendo pareri positivi sul team biancoceleste e che non si sarebbe aspettato una partita facile: “E’ chiaro che quando giochi con una squadra che ha queste qualità individuali e allenata da Pioli non puoi vincere facilmente, e allora hai bisogno di metterci quel qualcosa in più sotto l’aspetto della disponibilità e sulle cose che sai fare di meno, per esempio il saper difendere è una delle cose che sappiamo fare di meno, ma Rudiger e Manolas sono stati dei giganti.”
In merito alla domanda su quanto possa essere fattibile il secondo posto, in virtù della sconfitta del Napoli, il mister vola basso: “Noi dobbiamo guardare a tutto ciò che ci passa intorno per farci trovare pronti, però quattro punti sono tanti con una squadra come il Napoli, anche se devono venire all’Olimpico; noi stiamo esprimendo un buon calcio, ma dobbiamo essere bravissimi.” Parlando di più del piano tattico, Spalletti ha esposto la sua soddisfazione sui movimenti di Salah e Perotti, che hanno messo in grosse difficoltà i difensori della Lazio. Sulla questione Dzeko ha spento le polemiche sul nascere sul suo impiego a gara in corso: “Dzeko è entrato bene in partita, ma fino a quel momento lì, sennò poi sembra che qualcuno vuole portare acqua al suo mulino, c’erano state delle situazioni che potevano chiudere la partita. Poi non la chiudi, lui entra bene dentro, fa la sua parte che deve fare, perché è un giocatore che ha caratteristiche diverse, ma ugualmente ci serve e ci da una mano al nostro gioco e abbiamo proseguito nella gestione della partita, che poteva essere chiusa precedentemente. E’ sempre la squadra che reagisce, come contro l’Inter, poi dentro Dzeko ha fatto la sua parte, non è mai un giocatore a determinare il gruppo di squadra, mai! E’ sempre il carattere, la rabbia della squadra. Non c’è nessuno che ha dato il là a questa vittoria, ma è la squadra che ha vinto il derby!”
Tramite una domanda social inerente a Perotti ed El Shaarawy, Spalletti non ha potuto che parlare bene dei giocatori che si sono maggiormente distinti nella vittoria: “Sono due giocatori eccezionali, Perotti è un po’ più formato nel carattere, mentre El Shaarawy deve aggiungere un pizzico di cattiveria in più nelle occasioni  dovrebbe gestire il pallone meglio, pensando che ha la palla che dovrebbe chiudere la partita, prima migliora e prima diventa un campione“. Molto diplomatico sull’argomento Totti, quando gli viene chiesto sul perché non l’ha fatto entrare: “Sono il primo ad essere dispiaciuto per non averlo messo, doveva fare la sua parte in campo oggi, ma quando sono seduto in panchina e faccio l’allenatore devo considerare altre cose, e come ho detto, ho altri giocatori forti quasi quanto lui, e devo tenere in considerazione anche loro.

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