Esonero Mihajlovic: le colpe sono davvero solo sue?

Pubblicato il autore: Gennaro Esposito Segui

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ESONERO MIHAJLOVIC. E’ la notizia del giorno: Sinisa Mihajlovic non è più l’allenatore del Milan. Il tecnico serbo ha pagato la sconfitta di sabato contro la Juventus, arrivata peraltro in rimonta e al termine di una sfida giocata non affatto male dai rossoneri.
Forse a pesare di più nella mente dei dirigenti sono stati i risultati delle ultime settimane: il Milan non vince in campionato da cinque turni, precisamente dal 27 febbraio, giorno della vittoria casalinga per 1-0 sul Torino. Da quel momento sono arrivati due pareggi contro Chievo e Lazio e le sconfitte contro Sassuolo, Atalanta e Juventus: un filotto di risultati negativi che ha allontanato il Milan dal quinto posto occupato dalla Fiorentina, distante ora 7 punti, e ha permesso al Sassuolo di farsi da presso.
Ma siamo sicuri che Mihajlovic sia l’unico colpevole di questa brutta annata dei rossoneri? O forse il serbo è servito solo come “capro espiatorio”?
La rosa del Milan, è oggettivo, non è all’altezza di competere per i primissimi posti della classifica. Forse il sesto posto attuale rispecchia fedelmente la qualità della rosa, e fare di meglio sarebbe stato senz’altro difficile. Mihajlovic, fortemente voluto in estate da Berlusconi e preferito a quel Sarri che ha fatto e sta facendo una grandissima stagione sulla panchina del Napoli, è riuscito comunque, nel bene e nel male, a dare un’impronta alla squadra, portandola anche a giocare una finale di Coppa Italia che mancava dalla stagione 2002-03, anno del quinto e ultimo titolo rossonero nella coppa nazionale.
Il Milan non riesce ormai da anni a tornare ai fasti glorioso di un tempo e i continui cambi in panchina sembrano non giovare alla squadra, che non ha la sensazione di far parte di un progetto tecnio ben preciso: dall’addio di Ancelotti dopo 7 anni di successi, si sono succeduti nel giro di 7 anni ben cinque allenatori. Leonardo, Allegri, Seedorf, Inzaghi, Mihajlovic: fatta eccezione per l’attuale tecnico della Juventus che ha portato a Milanello uno scudetto e una Supercoppa Italiana, gli altri si sono dimostrati perlopiù delle meteore e non hanno mai trovato continuità e risultati.
Forse continuare con Mihajlovic almeno fino alla fine della stagione sarebbe stata una scelta che avrebbe pagato di più: non vorremmo che Berlusconi, dopo anni di presidenza, stesse imparando qualcosa da Zamparini…

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