Genoa, Gasperini: “Mai avuti problemi col presidente”

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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Lunga ed interessante intervista del Corriere dello Sport a mister Gian Piero Gasperini. Il tecnico rossoblù ha parlato a 360° del suo passato, presente e futuro, della sua idea di calcio e dei valori, partendo da quando da bambino iniziò a giocare a dare i primi calci al pallone.

Riportiamo qua alcune fra le sue dichiarazione più interessanti, ad esempio il suo parere sulla crescita dei giovani calciatori oggi:”Oggi ci sono rose più ampia e quindi dovrebbe essere più facile per i giovani. Ma è molto consolidare il loro talento e il loro posto in formazione. Vengono acquistati molti giocatori stranieri, non tutti fenomeni, oggi il sistema va contro i giovani calciatori italiani e infatti non si producono più grandi talenti” e viene fatto l’esempio di Pavoletti, arrivato a grandi livelli a 28 anni:”E appunto il sistema che è malato, colpisce la Nazionale e indebolisce i campionati. Ci vorrebbero meno stranieri, davvero bravi, e più italiani. I ragazzi dei nostri vivai trovano le porte chiuse”.

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Gasperini ha anche espresso un lungo parere sul problema degli stadi vuoti, affermando ad esempio di come il sistema calcio in Italia sia malato e non ci sia più un clima gioioso intorno all’evento, tanto che la gente preferisce vedere le partite da casa. Si parla poi molto di Genoa, ovviamente commentando in primis le tensioni avute con gli ultras:”La cosa più coraggiosa l’ha fatta il pubblico di Marassi, ad un certo punto ha detto basta. Ha smesso di subire la volontà di pochi e ha fatto prevalere la volontà della stragrande maggioranza dei tifosi che almeno a Genova per fortuna non smettono di affollare lo stadio”.

E non poteva mancare qualche dichiarazione sul futuro:”Io sono otto anni che sono a Genova, è una città dove sto benissimo. Ma so che in ogni cosa c’è un inizio e una fine e io oggi spero che la fine sia più lontana possibile. Ma, come naturale, sono pronto a questa possibilità. Quest’anno c’è stato qualche problema con la struttura, ma non con il presidente. Per me quest’anno la cosa più bella è stata l’affetto del pubblico, il suo calore, il modo in cui l’ho sentito vicino. Una riconoscenza così e un amore da me ricambiato non mi ricapiteranno più”.

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