Gonzalo Higuain, squalifica ridotta di una giornata

Pubblicato il autore: Stefania Lo Re Segui

Squalifica HiguainAlla fine il giudice sportivo ha deciso di ridurre la squalifica: Gonzalo Higuain rientrerà nella sfida contro la Roma. Dopo il polverone che si era scatenato attorno alle mani messe sul petto dell’arbitro Irrati durante Udinese-Napoli. La polemica si era subito scatenata perdendo a paragone l’episodio che si era verificato tra Bonucci e l’arbitro Rizzoli, non sanzionata allo stesso modo come in questo caso. Il ricorso è stato accettato ma gli animi non si sono ancora spenti: il Napoli voleva che la squalifica fosse ridotta ancora perché secondo loro è una sanzione eccessiva. Tutti hanno gridato al complotto scudetto e chi più ne ha più ne metta. Forse tutto quello che c’è da capire semplicemente è che chi sbaglia paga sia in termini di squalifica sia in termini di ammenda. L’episodio incriminato del giocatore della Juventus Bonucci, messo a paragone con questo non è del tutto corretto: Higuain tocca all’arbitro rivolgendogli inoltre parole non proprio affettuose. Come ha dichiarato anche il Signor Rizzoli, Bonucci non lo ha toccato e quindi il paragone è praticamente impossibile da effettuare. I comportamenti scorretti vanno puniti, che la società, i giocatori ed i tifosi siano d’accordo o meno perché è giusto così. Queste situazioni dovrebbero essere evitate, visto che l’immagine del calcio viene compromessa di molto dal nervosismo messo in campo. Mister Sarri che ha un rapporto molto stretto con il giocatore, non è riuscito ad infondergli la giusta dose di calma necessaria a non sbroccare in episodi simili, dove la rabbia e la collera riescono facilmente a prendere il sopravvento. Il ‘Pipita’ dunque, che ha già scontato il turno di stop contro il Verona, salterà la sfida contro l’Inter e quella di martedì 19 aprile contro il Bologna. Sarà a disposizione di Sarri il 25 aprile contro la Roma al San Paolo. Resta inalterata l’ammenda di 20 mila euro. L’uso della parola “vergognoso” contro Irrati è stata definita dal legale del centravanti come un commento alla situazione e non un’offesa diretta all’arbitro: un’affermazione abbastanza discutibile dato il contesto. Comunque siano andate le cose, bisognerebbe che la correttezza diventasse la parola d’ordine del nostro calcio e non un pretesto per discussioni senza fine.

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