I 3 motivi per cui ricorderai per sempre le parate di Buffon

Pubblicato il autore: Marco Perrone Segui
Le parate di Buffon

Le parate di Buffon

Oltre 950 partite ufficiali con le maglie di Parma, Juventus e nazionale evidentemente non bastano se ancora una volta giornalisti, amanti del calcio e tifosi restano a bocca aperta davanti alle parate di questo eterno numero uno. Le parate di Gigi Buffon hanno da sempre rappresentato un valore aggiunto, una sorta di bonus per la propria squadra da giocare nel momento di maggiore difficoltà. Se la squadra avversaria è in pressione costante, occupa l’area di rigore con tanti effettivi e il reparto difensivo non basta ecco che ci pensa Buffon con parate sensazionali come faceva nel 1995, anno del suo esordio in Serie A con la maglia del Parma. Stiamo parlando di un portiere che ha attraversato almeno tre ere calcistiche del calcio contemporaneo: quella in cui le italiane spopolavano in Europa con Parma, Juve, Inter, Milan e Lazio a cavallo tra la fine degli anni ’90 e i primissimi anni 2000; quella del magico 2006 in cui l’Italia si laureò campione del mondo e quella attuale dove solo la Juve riesce a emergere dalla mediocrità del calcio italiano. E se la Juve merita di essere nel gotha del calcio internazionale lo è anche per le parate di Buffon.

Sempre sicuro
Sin dal suo esordio con la maglia del Parma, Gigi ha dimostrato sempre una grande sicurezza in porta. Tale concetto ha una duplice valenza: parliamo, infatti, di sicurezza per i compagni di squadra, certi di avere un importante baluardo in porta difficile da valicare ma anche di sicurezza dello stesso giocatore che ha sempre mostrato grande determinazione in ogni uscita alta, in ogni rinvio, in ogni parata. Ovviamente in 21 anni di carriera gli eccessi di sicurezza che hanno portato a qualche errore sono quasi fisiologici ma raramente il portierone di Carrara ha poi messo in crisi la propria squadra.

Carisma da vendere
La personalità di Gigi Buffon è emersa fin dalle prime parate, fin dalle prime partite con la maglia del Parma e d’altronde se sei in porta non puoi non avere carattere altrimenti non conquisti la fiducia dei tuoi compagni. Nel caso di Gigi Buffon il carisma è solo una parte del suo talento innato ma è una componente determinante soprattutto negli anni juventini più difficili, quelli del dopo Calciopoli e quelli precedenti all’era Conte e alla bufera Calcioscommesse, caso che lo vide parzialmente coinvolto.

Reattività da ventenne
Gli anni passano ma non per Gigi che nonostante le 38 primavere sembra stia vivendo una delle sue migliori annate di sempre. Le parate di Buffon in questa stagione 2015/2016 sono tantissime e tutte certamente decisive. Una delle più belle in assoluto è sicuramente quella su Glik nel derby contro il Toro che testimonia come l’età non passi proprio per tutti: riflessi eccezionali e reattività felina per sventare un gol praticamente fatto. Nella gara con il Milan arriva l’ennesimo aggiornamento, la versione 250.2.1 delle parate di Buffon con almeno due interventi al limite del sensazionale ed entrambi su Mario Balotelli. D’altronde non il record di imbattibilità in campionato non arriva mica per caso se ti chiami Gigi Buffon. Voi non credete?

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