Lazio, Inzaghi: “Servirà una grande partita, ma ho tanti giocatori out”

Pubblicato il autore: Linda Borgioni Segui

INZAGHI
Alla vigilia della super sfida Juventus Lazio, Simone Inzaghi si presenta in conferenza stampa per parlare del match. Dopo il convincente esordio contro il Palermo e la buona conferma contro l’Empoli, è ora arrivato il momento per il nuovo tecnico biancoceleste di confrontarsi con un avversario di livello, che rappresenta forse un ostacolo non superabile. Soprattutto visto che l’infermeria della Lazio non accenna a svuotarsi, anzi: “Purtroppo ci sono stati i soliti imprevisti. Abbiamo Candreva, Bisevac e Matri che non partiranno perché hanno avuto dei problemi. Candreva speriamo di recuperarlo per la Samp, gli altri due non credo che ce la potranno fare. Matri ha avuto un problema nella rifinitura. Poi dobbiamo vedere Klose, anche lui preoccupa un po’. Dobbiamo vedere se possiamo portarlo almeno in panchina”, afferma Inzaghi, che poi prova a spiegare i tanti infortuni“E’ un dato di fatto, bisogna prenderne atto. Abbiamo giocato tante partite, gli impegni ravvicinati provocano questi infortuni. Dobbiamo valutare chi avrà recuperato per domani”.
Come detto, la Juventus può sembrare un ostacolo troppo alto per questa Lazio, ma forse i biancocelesti non hanno niente da perdere? “Niente da perdere no. Andiamo per fare la nostra partita. Chi giocherà sarà all’altezza, giocheremo con lo stesso sistema di gioco. Sappiamo che dovremo fare qualcosa di incredibile. Delle ultime 25 partite la Juve ne ha vinte 24 e pareggiata una. Ma la nostra squadra ha dimostrato di poter fare partite importanti”. A Simone Inzaghi viene poi chiesto che cosa è cambiato dal suo arrivo sulla panchina della Lazio“Ho trovato una squadra che aveva tantissima voglia di fare. Abbiamo preparato le due partite nel migliore dei modi, stavolta abbiamo avuto solo oggi per preparare il match. Però con il turno infrasettimanale è così anche per le altre squadre. Mi sarebbe piaciuto prepararla con una settimana di tempo”.

Tornando alla Juventus, ha punti deboli la squadra di Allegri? “Dobbiamo essere veloci quando riconquistiamo palla, riuscire a verticalizzare subito per non farli schierare. Quando sono messi bene dietro la linea della palla è un grosso problema. Per battere una squadra così serve una grande Lazio e una Juve non al massimo”. Dal suo canto, la Lazio è troppo leziosa? “Sì forse è l’unico neo di queste due partite. Abbiamo fatto 5 gol, ne potevamo fare molti di più. Ma ho chiesto e ottenuto tanto dai ragazzi, dobbiamo continuare così. Il calendario non ci aiuta, dobbiamo aiutarci tra di noi e pensare di partita in partita”. Andando ai singoli, domani potrebbe essere la volta di Felipe Anderson e Djordjevic: “Djordjevic è entrato tutte e due le volte con ed è andato benissimo. Felipe è entrato bene a Palermo, con l’Empoli poteva darci di più. Cataldi sta bene. Morrison sta recuperando, in mezzo al campo ho tante alternative, pensavo di averle anche davanti. In attacco abbiamo dei problemi, saranno convocati Palombi e Rossi, per loro sarà la prima volta in uno stadio così importante. Sono contento per loro”.

Poi si torna indietro nel tempo, alla sfida scudetto tra Juventus e Lazio nell’anno dell’ultimo titolo conquistato dai biancoceleste: “Ricordo con piacere quella partita, andammo a Torino a -9, da lì partì la nostra rincorsa. Vincemmo 1-0 con gol di Simeone su cross di Veron. Ci fu l’espulsione di Ferrara per fallo su di me. Era un altro stadio, allo Juventus Stadium non ci sono mai stato. Domani sarà una grandissima emozione così come a Palermo e con l’Empoli. Cercheremo di dare il massimo”. Tornando al presente, la vittoria del Milan contro la Sampdoria ha complicato la rincorsa all’Europa? “Dobbiamo pensare a noi, il calendario ripeto non ci aiuta. Domenica andremo a Genova, ci aspetta un’altra partita difficilissima. Domani cambieremo qualcosa per forza di cose”.

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