Khedira l’amuleto bianconero: tutte le statistiche

Pubblicato il autore: francescac Segui

Statistiche Khedira
Gli amanti delle statistiche lo hanno incoronato come l’amuleto bianconero. Massimiliano Allegri si tiene ben stretto il campione del mondo in carica Sami Khedira: ventinovenne, arrivato a parametro zero dal Real Madrid e, per questo, non accolto a dovere dai tifosi più scettici. In realtà la sua avventura spagnola sembrava essersi spenta pian piano a causa di grossi infortuni che gli hanno segnato la carriera, lasciandolo nell’angolo più remoto della panchina. Ma a Torino sembra essersi ambientato piuttosto bene e non lo si deduce dal bellissimo goal che ha aperto le danze nella partita contro il Palermo, domenica scorsa allo Juventus Stadium. Buone prestazioni, qualche goal, ma soprattutto un contributo alla striscia positiva juventina: con il tedesco in campo, la capolista, non ha mai perso una partita.

I numeri parlano chiaro e ammutoliscono gli scettici: 17 vittorie ed un solo pareggio contro l’Inter. Sembra la miglior stagione del giocatore e probabilmente lo è, secondo le menti più attente. La discutibile tenuta fisica è passata in secondo piano, superata dalle prestazioni vincenti e convincenti. Ad inizio stagione, quando la Juventus ballerina sembrava non aver ancora ingranato la marcia, Sami Khedira, è rimasto spesso a guardare le partite dalla tribuna per indisponibilità. Poi il rientro e il cambio di ruolo: mezzala nel 3-5-2 che lo ha portato a raggiungere quota cinque reti e tre assist. E’ forse questa la mossa più importante di Massimiliano Allegri che ha rilanciato il centrocampista tedesco ora vicino alla conclusione della miglior stagione della sua carriera.

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Il suo record personale di centri risale alla stagione 2008/2009 quando, con lo Stoccarda, timbrò la rete ben sette volte. Un record più che raggiungibile se si pensa all’aumento del rapporto tra minuti giocati e goal realizzati: un dato che segna imponenti miglioramenti. E come se invecchiando si potesse migliorare, arriva un ‘altra statistica che lo lancia tra le braccia di Massimiliano Allegri: è il giocatore bianconero con il minor numero di controlli sbagliati, grazie alle doti di gestione del pallone.  Anche le presenze sono in aumento: 23 con la maglia della Juventus, che superano le 17 della scorsa stagione e le 18 di due campionati fa. Sembrano troppo lontane le 44 partite disputate a Madrid nel 2012/2013, ma sicuramente sono più avvicinabili rispetto agli anni passati. Il tecnico bianconero gli ha consegnato le chiavi del centrocampo e, con l’infortunio di Claudio Marchisio, probabilmente non riuscirà a farne a meno neanche quando sarà forte il richiamo al tourn over.

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CARRIERA E NUMERI – Tedesco, di origini tinisine, Sami Khedira ha esordito con la magia dello Stoccarda che, dal 2006 al 2010, gli ha regalato 98 presenze impreziosite da quattordici goal. Il grande calcio arriva nel 2010 quando, il campione del mondo in carica, viene ingaggiato dal Real Madrid che gli propone un quinquennale accettato dal centrocampista. In Spagna, a causa dei molteplici infortuni, porta a casa 102 presenze e sei goal nel lustro previsto dal contratto. In scadenza di contratto, decide di cambiare aria e respirare quella italiana con la maglia della Juventus. Il suo palmares non è niente male: 2 campionati, 2 coppe nazionali e tre supercoppe, una Champions League, un mondiale per club, un europeo e un mondiale. Nel 2012 viene inserito nella top 11 dell’Europeo.

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