La prima conferenza stampa di Brocchi: “In pochi giorni non posso cambiare tutto”

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

44922f12-0186-11e6-8dec-27dd94628384_169_xlEsordire in prima squadra è diverso che farlo in Primavera. Cristian Brocchi si appresta ad affrontare la Sampdoria di Vincenzo Montella e dimostrare agli scettici, tifosi rossoneri compresi, di meritare una riconferma al termine della stagione. Ecco le sue prime parole da tecnico del Milan in conferenza stampa:

Sul bilancio di questi giorni: “C’è stata una scossa, nei primi due giorni c’è stata un pò di tristezza in alcuni giocatori perchè erano legati a Sinisa, prima di tutti ho fatto la premessa e ho detto che anche io ero legato a lui. Non sono entrato cancellando la sua presenza. Grande rispetto per questa situazione però allo stesso tempo ho visto giocatori vogliosi di ascoltarmi”.

Sul lavoro e sulla Samp: “Abbiamo parlato della Samp, abbiamo tempo adesso e a Genova per parlare più precisamente di quello che può capitare domani, all’interno delle esercitazioni proposte un occhio a quello che potrà fare la Samp è stato dato”.

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Sul presidente: “Sono molto contento che venga qui oggi. Nella mia vita ho ato sempre grande importanza al confronto, io voglio sentire tanti pareri e confrontarmi con tante persone”.

Sul gruppo: “Ho trovato un gruppo disponibile, mi hanno ascoltato molto. Ho parlato singolarmente con loro, i primi giorni c’era un po’ di tristezza in alcuni di loro per l’addio di Sinisa. Io voglio entrare in empatia con i ragazzi, voglio entrare nella loro mente e farli credere nel mio progetto”.

Sul 4-3-1-2: “In rosa abbiamo giocatori che posso fare questo sistema di gioco. Se Mihajlovic ha abbandonato questa starada avrà avuto i suoi buoni motivi. Il mio compito non è semplice, cambiare è difficile, ma non è mia intenzione, nel giro di pochi giorni, cambiare tutto. Sono convinto i giocatori hanno le caratteristiche per fare questo modulo”

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Sul trequartista: “Tutti sappiamo qual è la mia volontà e quali sono le mie idee. Io voglio cambiare qualcosa a livelo tattico, ma non ho intenzionato di rivoluzionare tutto. Sarebbe presuntuoso”.

Sulle metodologie di lavoro: “Sto portando la mia metodologia, che è studiata da più anni. In questi giorni, abbiamo messo all’interno dell’allenamento delle novità e delle esercitazioni che sono studiate e hanno più obiettivi”.

Sul drone: “E’ uno strumento molto valido, in Primavera ci è servito molto. Puoi far vedere subito dopo gli allenamenti ai giocatori cosa non è andato bene, può essere molto utile”.

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