Lazio, resurrezione o ennesimo bluff?

Pubblicato il autore: David Di Castro Segui

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La Lazio ha vinto a Palermo e c’è già chi grida alla resurrezione. I giocatori sono tornati ad essere considerati di livello, Inzaghi è un allenatore di grande valore, si può puntare all’Europa. Quanta ipocrisia… Dunque, la “squadra a pezzi”, “senza obiettivi” e “priva di una identità” che appena sette giorni fa è stata letteralmente masticata dalla Roma nel derby, è stata sostituita da un’altra compagine che ha preso a pallonate il malcapitato Palermo.
Non scherziamo, sette giorni di duro lavoro e di grande impegno non possono far dimenticare le amarezze di un campionato che, fino a ieri, all’unanimità era stato etichettato come fallimentare. La Lazio ha giocato bene, Klose ha segnato due gol, Keita è parso inarrestabile a tratti ed il centrocampo è parso decisamente più tonico. Ma di fronte c’era una squadra a pezzi, che rischia seriamente la retrocessione. Non vogliamo certo sminuire i meriti dei ragazzi di Inzaghi e del tecnico stesso, che ha saputo ricaricare dal punto di vista morale una squadra allo sbando, restituendole fiducia e liberandola dalla morsa di terrore in cui si sentiva avvolta, ma da qui a dire che la Lazio è tornata ad essere una squadra di valore, ce ne vuole…
La difesa non ha corso rischi? Beh, onestamente è stato frutto del caso a nostro avviso. L’attacco del Palermo è tra i più sterili del mondo e malgrado ciò, più di un brivido è corso sulle spalle di Marchetti quando Gilardino e La Gumina in un paio di occasioni si sono girati spalle alla porta.
Inzaghi ha avuto il merito di non stravolgere tutto. La squadra bene o male sapeva cosa fare e come muoversi. Ma dire che questa Lazio è diversa da quella di Pioli è un’eresia. Così come lo è dire che i giocatori giocavano contro l’ex tecnico biancoceleste. Sei partite dividono Inzaghi e la Lazio dalla prossima stagione e dall’ennesimo “ripartire da zero”.
Di illusioni, la gente, se n’è fatte tante quest’anno ed in più occasioni. La Lazio ha sempre deluso. Una rondine non fa primavera e per dire se questa squadra giocasse davvero contro il suo ex tecnico è da dimostrare. Ma se davvero fosse così, sarebbe molto grave…

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