Lo strano caso di Manuel Locatelli: contro la Juventus il probabile esordio in Serie A

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui

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Che sia considerato un giovane di grande talento lo si dice da molti mesi in quel di Milanello, ma che sabato sera alle 20:45 potesse partire titolare, sembrava una chimera anche per i più folli scommettitori ottimisti. Manuel Locatelli, classe ’98, si appresta sempre più ormai, a esordire contro la prima della classe, la Juventus di Max Allegri. Nell’allenamento odierno infatti, l’ex capitano della Primavera rossonera ha iniziato nella formazione titolare al fianco dell’ormai ristabilito Kucka.

Le prove tecnico-tattiche di oggi pomeriggio hanno fornito indicazioni molto chiare, con l’altrettanto giovane José Mauri che, provato con le riserve, appare superato nel ballottaggio per prendere il posto di Riccardo Montolivo infortunato e Andrea Bertolacci squalificato. Tagliato fuori dai discorsi, invece, Andrea Poli, che nelle gerarchie teoriche sarebbe il quarto dei centrocampisti centrali a disposizione di Sinisa Mihajlovic.

Il presidente Berlusconi gli ha pronosticato tempo fa un futuro da “nuovo Pirlo”, l’allenatore serbo lo studia e lo protegge, in attesa di veder sbocciare un altro fiore, dopo quello di Gigio Donnarumma: in casa rossonera sono tutti favorevoli, il ‘prossimo Donnarumma’ sarà Manuel Locatelli, ex pilastro della Primavera di Christian Brocchi, aggregato alla prima squadra in pianta stabile dopo il mercato di gennaio.

Ma chi è Manuel Locatelli? Classe 1998, di Galbiate (in provincia di Lecco). Da ragazzino inizia a dare i primi calci all’oratorio di Pescate, all’età di 9 anni viene notato da Paolo Rota, che lo porta poi all’Atalanta. Nel 2009 il Milan, dopo qualche resistenza burocratica, strappa Locatelli alla ‘Dea’, grazie all’ottimo lavoro del responsabile dello scouting Mauro Bianchessi. Un sogno che si realizza per Manuel, tifoso rossonero da sempre. Inizia dagli Esordienti e da lì compie tutta la trafila nel settore giovanile, arrivando ad essere, all’inizio della stagione in corso, vice-capitano della Primavera di Brocchi. Il resto è storia recente: da febbraio è aggregato in pianta stabile alla prima squadra, già assaporata in allenamento con Allegri e Inzaghi (che lo aveva portato in panchina nel marzo 2015 in occasione di Fiorentina-Milan).

Il debutto tra i ‘grandi’ è dietro l’angolo, con Mihajlovic attentissimo nel maneggiare con cura un gioiello prezioso: “Locatelli è un buon giocatore e arriva dalla Primavera. Non è ancora pronto per i ritmi e l’intensità della Prima Squadra. Con intelligenza e tecnica ci può stare. Vediamo da qui alla fine come andrà”. Nel frattempo  studia da Montolivo o meglio da Pirlo – anche se il suo idolo calcistico è Kakà- e si candida ad essere uno dei protagonisti del prossimo Europeo Under 19, in programma in Germania a luglio, con la Nazionale azzurra allenata da Vanoli.

In chiave mercato il ragazzo è già molto apprezzato: nelle ultime settimane infatti i dirigenti dell’Arsenal sono giunti in Italia per seguirlo da vicino per capire se c’è margine di trattativa. I Gunners hanno messo gli occhi su Locatelli. Scoperto per caso lo scorso maggio, durante una sfida della fase finale dell’Europeo under 17 tra Italia e Inghilterra, il ragazzo è stato monitorato in questi mesi nei match con la Primavera e con le selezioni giovanili. Le relazioni sono state positive, per Locatelli è pronto a scomodarsi Neil Banfield, capo degli osservatori, che ha tutta l’intenzione di portarlo a Hale End Training Centre.

Milan-Juventus insomma è una partita fondamentale per i rossoneri, ma forse per Manuel Locatelli, lo è ancora di più.

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