Mancini: “Senza qualità non si fa la differenza,bisogna essere pronti”

Pubblicato il autore: Gianfranco Mairone Segui

Mancini

Vigilia di campionato in casa Inter dopo la sconfitta di Marassi con il Genoa, domani tocca all’Udinese a San Siro nell’anticipo delle 20 e 45. Da poco è terminata la conferenza stampa di Roberto Mancini, ecco le sue parole:

Il quarto posto sarebbe un fallimento o una buona base per l’anno prossimo?: “Dobbiamo aspettare la fine, poi vedremo da dove ripartire”.

Il problema principale è il gol?: “Credo sia il problema maggiore, abbiamo segnato troppo poco e dobbiamo migliorare in questo”.

Come è possibile che, Icardi a parte, nessuno abbia segnato con continuità?: “Il calcio è questo ed è possibile. Si danno per scontate certe cose, non avremmo mai pensato di avere così pochi gol dai nostri attaccanti. Sono situazioni molto strane, non si sa il motivo. Dovremo lavorare di più in questo senso. Siamo migliorati in fase difensiva, dovremo fare altrettanto in fase di realizzazione. C’è troppa differenza con quelle che sono davanti”.

A chi attribuisce le colpe?: “Di nessuno. Abbiamo preso Eder a gennaio pensando potesse replicare quanto fatto a Genova. C’è sfortuna, anche contro il Milan è andato vicinissimo al gol di testa. Sono situazioni che a volte accadono. Dieci gol in più avrebbero portato più punti”.

L’attacco dovrà essere rivisto?: “Credo Jovetic farà più gol l’anno prossimo, al pari degli altri. A parte Messi e Ronaldo non vedo soluzioni”.

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Si migliora con giocatori esperti o di qualità?: “La qualità è alla base di tutto, l’esperienza non basta. Senza qualità non si fa la differenza, bisogna essere sempre pronti. Ma lo stesso vale per i centrocampisti e gli esterni”.

Cosa manca per migliorare, quindi?: “I grandi giocatori alzano il livello della squadra e permettono agli altri di migliorare. Non siamo più l’Inter di dieci anni fa, siamo molto giovani e stiamo costruendo. Normale passare dalle delusioni. L’inizio ha ingannato un po’ tutti, si pensava si potesse arrivare allo Scudetto, ma io l’ho sempre detto che sarebbe stato complicato. Ci vorrebbe continuità come il Leicester, possono capitare queste annate. Al netto del girone d’andata è un dispiacere essere quarti. Mi dispiace per tutti, il nostro obiettivo era arrivare terzi, ma vogliamo migliorare. Non siamo quelli dell’anno scorso”.

Mancano giocatori di esperienza?: “Miranda è una garanzia, poi Murillo è ancora molto giovane. Gli altri si sono inseriti. Kondogbia e Perisic hanno alzato il livello delle prestazioni, vedremo quello che accadrà”.

Perché si è dato un voto basso per la stagione?: “La colpa mia e sono il responsabile. Senza Champions League è giusto così”.

Sta mandando dei messaggi a Thohir per portarlo a cercare altro?: “Non è così, altrimenti glielo direi. Il mio lavoro è questo e di calcio ne capisco, ma solo quando vinto. La squadra ha un’anima, e il fatto di aver perso a Genova è casuale. Come altre sconfitte”.

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Ha detto che manca qualità in attacco, come mai?: “No, ho detto che serve”.

Si riferiva al mercato?: “No, non mi riferivo a nessuno. Vale il discorso di prima. Quando si arriva in area devi essere pronto per segnare. La mia non era una critica nei confronti di nessuno”.

Qualora qualche società la cercasse, cosa risponderebbe?: “Ho un contratto con l’Inter, e senza Inter me ne starei a casa”.

Pensa che il sacrificio di qualche giocatore potrebbe essere utile per rinforzare altri reparti?: “Fosse per me non venderei nessuno, come Thohir. Ma ci sono esigenze di bilancio e quindi a volte può capitare”.

Senza nuovi acquisti si potrebbe risolvere lo stesso il problema del gol?: “A volte si pensa che, cambiando, si possa risolvere ogni cosa. Ovviamente quest’anno stanno mancando i gol degli attaccanti, ma con il tempo si può migliorare”.

Infortuni a parte, cosa non ha funzionato con Jovetic?: “Non ha avuto tanti infortuni. Parliamo di un giocatore straordinario, avrebbe potuto segnare di più. Essendo un nuovo acquisto aveva bisogno di integrarsi. L’ho lasciato fuori per scelta tecnica e forse ha avuto qualche difficoltà”.

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Ci saranno variazioni nella formazione di domani?: “Qualcosa potrei cambiare, dipenderà da come staranno i giocatori”.

Qual è il ruolo da migliorare in particolare?: “Difficile dirlo, giocare nell’Inter non è semplice. Ci vuole gente di personalità e carattere”.

Che Udinese si aspetta domani?: “Vive un buon momento. Ha vinto contro Napoli e Fiorentina e domani non avrà nulla da perdere. Sarebbe stato meglio affrontarla nel suo periodo di difficoltà, ma noi vogliamo vincere per avere ancora qualche piccola possibilità”.

Ha trovato delle cimici nello spogliatoio?: “Tantissime, lo spogliatoio è pieno… Sono quelle che se le schiacci poi puzzano (ride,ndi)”.

Felipe Melo e Medel insieme, a livello di qualità, rappresenta un ostacolo?: “Sono abbastanza simili, ma contro il Genoa hanno giocato bene. Senza Kondogbia la scelta era obbligata. Ci sono tanti giocatori offensivi, quindi servono degli elementi del genere. Le occasioni per vincere le abbiamo avute”.

Cosa intende quando si riferisce a un campione?: “La base c’è ed è solida. Credo sia arrivato il momento di non inserire giocatori che necessitano di tempo per integrarsi. Abbiamo bisogno di giocatori pronti, esperti e con la propria storia”.

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