Moviola in campo al via: quanti scudetti avrebbe la Juve se ci fosse sempre stata?

Pubblicato il autore: Mario Massimo Perri Segui

moviola-in-campo-e1457633103314-690x388
Quando si parla di Juve, in Italia capita sempre di dividersi: c’è chi sta a favore della Signora, dipingendola come la più gloriosa ed onesta tra le squadre del nostro Paese; e c’è chi, invece, finisce sempre con l’elencare tutti gli episodi nei quali i bianconeri sarebbero stati agevolati dagli arbitri. E’, ormai, consuetudinario – infatti – che una buona fetta del popolo calcistico si scandalizzi ogniqualvolta un arbitro commetta un errore a vantaggio della Juventus. C’è, però, una domanda alla quale non è semplice rispondere, nonostante in molti abbiano provato a farlo: quanti scudetti avrebbe la Juve se avessimo sempre avuto la moviola in campo? Proviamo a ricostruire gli errori arbitrali, rivelatisi poi decisivi ai fini dello Scudetto, in favore della Juve nella recente storia calcistica italiana:

Il gol di Turone – 10 maggio 1981

Mancavano, ormai, tre giornate al termine del campionato. Allo stadio ‘Comunale’ di Torino si disputava lo scontro diretto tra le prime due della classifica, Juventus e Roma. I bianconeri, prima della partita, potevano avvalersi di un punto di vantaggio sui giallorossi. Nel corso del secondo tempo del match si verificò un episodio che fa discutere ancora oggi gli appassionati di calcio: cross di Conti dalla sinistra, sponda di Pruzzo e inchiodata di testa di Turone. Inizialmente, l’arbitro Paolo Bergamo convalidò il gol, che però decise di annullare dopo qualche secondo in seguito alla segnalazione – da parte dell’allora guardalinee Sancini – di un fuorigioco che è tutt’ora motivo di dibattito. La partita finì in pareggio e la Juve vinse il Tricolore con due punti di vantaggio sulla Roma.

Leggi anche:  31 anni dopo Caniggia, Miranchuk tinge l'Euro 2020 di nerazzurro (e l'Atalanta sorride per il futuro)

Ronaldo e Gautieri nel 1997/1998

Il campionato del 97/98 è impresso, sicuramente, nella mente di molti tifosi interisti a causa di due errori arbitrali decisivi che condizionarono il corso di quella stagione. Il primo avvenne in un Juventus-Roma del 8 febbraio 1998: sul 2-1 in favore dei bianconeri, l’arbitro Messina non punì un chiaro fallo di Deschamps in area di rigore ai danni di Carmine Gautieri, il quale ancora oggi ricorda l’episodio con una certa amarezza. Il 26 aprile 1998, nel corso della stessa stagione, si disputò lo scontro diretto Juventus-Inter: in pochi secondi accadde l’impossibile. Con l’Inter in dieci (per l’espulsione di Ze Elias) e sotto di un gol, Ronaldo venne steso in area di rigore da Iuliano, reo di essere andato dritto sull’uomo senza ravvedersi del pallone. L’arbitro Ceccarini giudicò il contatto regolare e, tra le proteste di giocatori e panchina, lasciò proseguire il gioco, fischiando – nell’azione seguente – un calcio di rigore alla Juventus per l’atterramento di Inzaghi (poi sbagliato da Del Piero). Lo scudetto, quell’anno, lo vinsero i bianconeri con cinque punti di vantaggio sull’Inter, ma i due episodi si rivelarono decisivi per il trionfo bianconero.

Leggi anche:  Gattuso-Fiorentina: è già divorzio!

Milan-Juventus – Gol di Muntari, 25 febbraio 2012

La partita in questione si chiuse con il risultato di 1-1, ma è ancora vivo il ricordo della clamorosa svista dell’arbitro Paolo Tagliavento e dei suoi assistenti. Quando il risultato era di 1-0 in favore del Milan, sugli sviluppi di un corner, Sulley Muntari depositò – con un colpo di testa – la palla in rete, che entrò di oltre mezzo metro. Nonostante ciò, l’arbitro lasciò proseguire il gioco. Prima di quel match la Juve si trovava a -4 dai rossoneri, primi in classifica. Da quel momento in poi i rossoneri (condizionati, probabilmente, dall’episodio) persero molti punti contro le piccole e la Juve vinse il primo scudetto dell’era Conte.

Moviola in campo: test da settembre in Italia

E’ di oggi la notizia che la federazione italiana è stata scelta per testare la moviola in campo. L’inizio dei test è previsto per il prossimo mese di settembre e, probabilmente, si partirà solo con la Serie B. “Siamo stati i primi a volere l’utilizzo della moviola in campo – afferma il presidente FIGC Carlo Tavecchio – e crediamo di possedere tutti i requisiti per poter introdurre questa tecnologia della quale si parla da anni”.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: