Napoli, basta piangersi addosso: ora tocca ad Insigne

Pubblicato il autore: Luca Bonaccorso Segui

Insigne

Higuain ha messo le mani addosso all’arbitro, è stato espulso e squalificato per quattro giornate diversamente da quanto era accaduto a Bonucci, la Juve vola a + 6, i giornali si scatenano, le tv pure, etc etc etc: tante cose ovvie, che non possono cambiare o modificare l’esito di esse e che, soprattutto, lasciano il tempo che trovano.
Quel che è fatto è fatto: adesso tocca a tutto il resto della squadra rimboccarsi le maniche ed andare avanti da soli.
Ok, è difficile rimpiazzare uno che ha fatto 30 gol e ha trascinato la squadra, ma, se l’obiettivo era davvero il tricolore, la squadra dovrà essere in grado comunque di trovare delle contromisure senza piangersi troppo addosso: giocherà Gabbiadini, eterna scommessa del calcio italiano che, almeno in Europa League, ogni qualvolta veniva impiegato non faceva mai rimpiangere l’argentino.
Spetterà poi, soprattutto, a Lorenzo Insigne l’arduo compito di fare la differenza e trascinare i suoi: il piccolo attaccante partenopeo ha avuto un calo rispetto all’inizio della stagione e certe volte ha dato l’impressione di volersi nascondere dietro la presenza ingombrante di Higuain.
Poche giocate da protagonista e totale predisposizione nel servire la palla sempre e solo all’argentino, il quale spesso e volentieri andava da solo caparbiamente: adesso invece che il Pipita non c’è, Insigne potrà, anzi dovrà, prendersi le sue responsabilità e caricarsi la squadra sulle sue spalle.
Servirà ovviamente anche una maggiore spinta di Callejon: lo spagnolo quest’anno ha macinato km su km percorrendo avanti e indietro la sua fascia di competenza, ma ha perso inevitabilmente quella lucidità sotto porta che l’aveva portato ad essere il secondo miglior marcatore dopo Higuain negli anni passati.
Insomma, non tutti i mali vengono per nuocere: certe assenze sono difficili da sopportare ma si sa che durante l’anno le defezioni capitano a tutti e vince soltanto chi è più forte nel sopperire ad esse.

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