Napoli, lo scudetto resterà un miraggio?

Pubblicato il autore: Stefania Lo Re Segui

Napoli2In casa Napoli non si parla d’altro: questo scudetto s’ha da fare oppure no? Analizziamo la squadra partenopea. Dall’approdo in casa Napoli di Maurizio Sarri, la squadra ha compiuto un salto di qualità non indifferente: una schema di gioco ben definito, il Pipita Gonzalo Higuain in piena forma al comando della classifica dei cannonieri e un ottimo secondo posto a soli 6 punti dalla Juventus. La tattica di Sarri unita ad un organico ben assortito hanno fatto sì che la squadra partenopea tornasse in auge dopo molti anni di piazzamenti buoni ma non eccellenti. L’esonero di Benitez ha portato la squadra su di un altro livello, la scelta di Sarri è stata molto azzeccata sotto tutti i punti di vista dopo la salvezza che ha conquistato con l’Empoli la scorsa stagione. La gavetta che ha fatto il mister sicuramente non lascia indifferenti: è partito dai campionati provinciali toscani ed è arrivato fin dove è adesso. Una vita di lavoro come impiegato in banca in giacca e cravatta e adesso si ritrova in panchina, con la sua immancabile tuta a segnare appunti e a studiare ogni minima mossa degli avversari. Con il suo carattere irruento e ha fatto parlar di sé in questo campionato per i suoi modi un po’ rudi ed il suo atteggiamento scontroso anche con i suoi colleghi allenatori, Mancini in primis. Fumatore accanito, con il suo pugno duro ha ristabilito un senso alla squadra del Napoli. Higuain è il trascinatore, il suo gioco fa impazzire anche i difensori più bravi ma insacca in rete ogni volta. C’è da dire però che, con la grandissima rimonta della Juventus ed alcuni passi falsi compiuti il Napoli è all’inseguimento e si sa, la Juve deve iniziare a perdere altrimenti il sogno scudetto svanisce. Lo scontro diretto è stato perso di misura per 1 a 0. Forse il Napoli ha avuto paura di osare, confinato nel tatticismo estremo del mister. I giocatori hanno tirato troppo perché si sa che Sarri imponendo il suo metodo di gioco fa spendere ogni goccia di energia ai propri giocatori, arrivando così in un finale di stagione con il fiatone. Gioca il più bel calcio del campionato, ma non è prima. Dove sono stati commessi gli errori? C’è da pensare che sia mancata un po’ di lucidità e un po’ di cattiveria proprio negli incontri decisivi, ma anche alcuni punti con chi non lotta per il titolo. Sarri ha molto spesso reclamato per alcuni errori arbitrali clamorosi che hanno compromesso il risultato di alcuni match: polemico, forse un po’ troppo. E’ stato espulso dal campo molte volte, lui proprio non riesce a restare indifferente alla cattiva gestione arbitrale. Cosa manca a questo Napoli? Non di certo l’affiatamento; i giocatori danno anima e cuore ma manca forse quell’esperienza collettiva che si ottiene con qualche anno di collaudo come la Juventus di Allegri e ancor prima di Conte. A prescindere da come finirà a 6 giornate dal termine, questo Napoli ha fatto girar la testa ai propri tifosi, ricordando i tempi felici degli scudetti e del grandissimo mai dimenticato Maradona.

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