Napoli, col Verona: ancora Gabriel in porta?

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

Napoli ReinaReina si, Reina no. Il dubbio rimarrà, con ogni probabilità, fino a quando Maurizio Sarri comunicherà la formazione titolare che scenderà in campo contro il Verona, domenica pomeriggio al San Paolo, ma la possibilità che ci sia ancora Gabriel in porta, in casa Napoli rimane altissima. Il giovane pipelet brasiliano, chiamato in causa per la prima volta in campionato nel lunch match dello scorso turno a Udine, ha si parato un calcio di rigore a Fernandez, ma ha anche propiziato il raddoppio dello stesso centrocampista portoghese proprio allo scadere del primo tempo. Un episodio probabilmente decisivo, molto più anche della stessa sceneggiata che ha visto protagonista Higuain e di cui già tanto si è discusso. Andare al riposo in situazione di parità, avrebbe consentito al Napoli di giocare tutt’altra partita, ma questi ovviamente, sono discorsi da bar. Con i se e con i ma non si fa la storia. Più in generale, e sorvolando anche sull’errore commesso, con Gabriel in porta, la squadra azzurra ha dato, come non avveniva dai tempi di Benitez, la sensazione di sbandare paurosamente in fase difensiva e le precarie condizioni di alcuni calciatori (Koulibaly e Ghoulam su tutti), reduci dagli impegni con le rispettive Nazionali, unite al difettoso controllo che ha spianato ai friulani la via del gol proprio quando sembrava che la prima frazione dovesse concludersi sul risultato di parità, hanno confezionato quella frittata resa ancora più fragorosa dall’espulsione di Higuain. Il Napoli ha praticamente lasciato alla Dacia Arena le residue speranze di riacciuffare la Juventus in testa alla classifica, ma la cosa peggiore è che ha ridato fiato anche ai sogni di rimonta della Roma, distante ora solo quattro punti.
Sulla durata della squalifica di Higuain si saprà più avanti, ora, nel quartier generale di Castel Volturno, la parola d’ordine è non perdere la testa e trasformare la rabbia in energia positiva, in vista del rush finale. Proprio in tal senso, il recupero tra i pali di un altro dei grandi leader dello spogliatoio azzurro, appare fondamentale. La presenza di Reina, per la squadra, vale ben oltre il pur straordinario rendimento di un estremo difensore di sicura affidabilità. La sua capacità di guidare e comandare il reparto arretrato hanno dato una bella mano a Maurizio Sarri, costretto a lavorare sulle macerie lasciate da Benitez, durante la cui gestione, nessuno dei difensori (tre su quattro sono gli stessi) appariva affidabile. Con Gabriel in porta cambia tutto ed uno degli obiettivi, oltre a quello ineludibile della vittoria, è dimostrare che il tonfo in Friuli è stato solo una sfortunata coincidenza. D’altronde, la gara con il Verona ha ora assunto un’importanza troppo rilevante per essere fallita. Un eventuale insuccesso rischierebbe di far sentire il fiato sul collo della Roma. Con Reina o Gabriel in porta, è un pericolo da evitare. Lo spagnolo ha continuato ad allenarsi a parte anche durante questa settimana. Alla fine sarà lui a decidere se scendere o meno in campo. Sarri spera di riaverlo presto a disposizione, altrimenti toccherà ancora a Gabriel in porta.

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