Scontri Palermo-Lazio: ideologici o meno, ora paghino le tifoserie

Pubblicato il autore: alessandro pinarello Segui

Contestazione durante Palermo-Lazio

La Gazzetta dello Sport di ieri riportava il seguente trafiletto:
Cinque sono tifosi del Palermo, tre della Lazio. Il questore di Palermo: “Gli scontri non hanno nulla a che fare con la partita ma, probabilmente, hanno una matrice ideologica”. 
L’ipotesi configurerebbe gli episodi precedenti (e successivi) l’inizio del posticipo domenicale Palermo-Lazio come precisi atti politici compiuti da determinati movimenti. Il centro sociale Anomalia di Palermo ha risposto in questo modo alle accuse mosse dal questore di Palermo: “Leggiamo in queste ore articoli di giornale distanti dalla realtà, imprecisioni e inesattezze accompagnano queste prime notizie. I fermati di ieri sono ultras del Palermo: è soltanto in questo contesto che vanno inquadrati i fatti dello scorso pomeriggio. Forse si sta provando, sottolineando la loro appartenenza a percorsi socio-politici, a far passare l’idea – crediamo deliberatamente – che la natura di quanto successo ieri abbia una matrice politica, di contrapposizione tra opposte fazioni”.
Francamente poco importa quale sia la reale causa degli scontri precedenti la partita e del lancio di oggetti durante la stessa. Ciò che pare assolutamente innegabile è il loro nesso strettissimo con l’incontro Palermo-Lazio. Gli scontri, a seguito dei quali è giunta notizia degli otto arresti, hanno visto protagonista un ristretto gruppo di cosiddetti Ultras, appartenenti a entrambe le fazioni. Quindi è indiscutibilmente giunto il momento di prendere seri (nel senso di intelligenti) provvedimenti nei confronti delle tifoserie (non più delle società). Per una società di serie A o di serie B pagare una sanzione di 20/30 mila euro non comporta problemi di alcun tipo. Per le tifoserie, o meglio per le associazioni (molte tifoserie sono associazioni regolarmente costituite, con un marchio registrato e con referenti legali), mettere assieme tali cifre può risultare assai impegnativo, in certi casi deleterio. Si dovrebbe finalmente cominciare a sanzionare i veri colpevoli, senza far ricadere la colpa sulle società (per questo motivo vittime spesso di veri e propri ricatti da parte delle proprie tifoserie). Quando gli atti e i comportamenti idioti di poche persone finalmente potranno incidere sul bilancio collettivo delle associazioni, saranno finalmente le associazioni stesse a stigmatizzarne i colpevoli.

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