Sabatini: “Spalletti sta facendo qualcosa di straordinario. Totti? Vuole continuare a essere un giocatore”.

Pubblicato il autore: alessandro oricchio Segui

SABATINI_ROMA

Il direttore sportivo della Roma Walter Sabatini è intervenuto questa sera ai microfoni dell’emittente televisiva Mediaset Premium. Sabatini ha parlato della Roma e di Luciano Spalletti, di Francesco Totti  ed è tornato sulle operazioni di mercato che videro coinvolti Benatia e Pjanic. Alla domanda sulla sua permanenza nella Capitale Walter Sabatini ha preferito glissare rispondendo con un sorriso. Ecco le parole di Sabatini riprese dalla pagina web laroma24.it

C’è rammarico per non aver preso Spalletti prima?
Lo sapete meglio di me i tempi e i modi del calcio, è ovvio che per il suo percorso c’è un sospetto e un dubbio legittimo. La Juventus ha fatto uno strappo che non è replicabile. 24 vittorie su 25 partite è veramente una cosa non immaginabile. Spalletti ha fatto risultati incredibili. La sua media è da scudetto, il suo percorso è nettamente da scudetto. Spalletti è arrivato quando doveva arrivare, ma non credo che la Roma ce l’avrebbe fatta per lo scudetto. Avremmo potuto essere più competitivi. Spalletti ha fatto risultati straordinari, ma Garcia ha fatto 155 punti in due anni, era doveroso proteggerlo fino in fondo“.

Ridarebbe del menestrello e del simulacro a Benatia e al suo procuratore?
In un’altra epoca storica il menestrello si presentava da tutte le società che potevano essere interessate al giocatore. In quel momento la Roma non voleva venderlo il giocatore. Poi definivo simulacro Benatia, perché era un’imitazione del calciatore che avevamo visto. Mi venne questa definizione, ogni tanto vado fuori dal mio vocabolario. Ho un lessico che comprendo solamente io, in solitudine“.

Ci racconta qualche retroscena su Pjanic?
Quel giorno dell’acquisto c’era una confusione incredibile, erano i primi tempi della nuova Roma, eravamo io Fenucci e Tempestilli in una stanza dell’Ata Hotel. Miralem doveva fare le visite, abbiamo noleggiato un aereo privato per portarlo a Roma, non c’era accordo col procuratore. Me lo ricordo bene quel giorno, abbiamo portato giocatori che hanno fatto molto bene, come Borini. Sono particolarmente orgoglioso di Miralem, è un calciatore di alto livello, che risolve le situazioni. Lui viene sembra pensato come un principe del calcio, ma quando si va a controllare il metraggio corre come un mediano di riconquista, ha una corsa qualitativa. Ha 26 anni e ora ha la Roma sulle spalle, mi ha dato gioia. Sta arrivando alla sua piena maturità“.

Per sostituire Zeman c’erano 4 sostituti: Bielsa, Blanc, Allegri e Garcia…
Confermo“.

Allegri?
Ha mostrato di averci conoscenza di calcio, ed è stato importante nella gestione di un gruppo. Era particolarmente difficile, ha vinto con strumenti nuovi. La volontà di portarlo a Roma non era del tutto sbagliata. Non si liberò dal Milan“.

Perché Spalletti?
E’ un grandissimo allenatore, è una persona serissima, sa lavorare dentro il campo e sa sfruttare i suoi collaboratori, è un allenatore di grandissimo profilo. Sono sbalordito per quello che è riuscito a fare con questo gruppo. Se non hai un conduttore in campo, un uomo che conduce il gruppo, non bastano i grandi giocatori. Spalletti anche dal punto di vista didattico è al top“.

Lei su Totti disse che è il Sole che tramonta sui tetti di Roma…
E’ una frase ancora attuale a distanza di cinque anni. Chi vive a Roma si accorge che la luce indugia sui tetti, quindi dissi che Totti era la luce sui tetti perché non si spegneva mai. Questa frase la dissi cinque anni fa, ma ancora è valida, non si è spento. Il punto di domanda su Totti è ‘Vuoi finire quando sei ancora al massimo livello o quando non ce la fai più?’. Francesco pensa che queste sue possibilità tecniche dinamiche e fisiche siano procrastinabili nel tempo. Lui ha una vera passione per il calcio, una voglia adolescenziale, su questo non ci sono dubbi“.

Devo fare una critica alla società per come ha gestito il caso Totti. Andava risolto prima e non lasciato tutto sulle spalle di Spalletti…
Spalletti ha fatto il suo lavoro. Quando l’ha ritenuto giusto, ha fatto giocare Francesco con ottimi risultati. Spalletti ha avuto l’onestà di metterlo in campo a giocare. E in campo ce l’ha messo l’allenatore, non la stampa e nessun altro. Spalletti è fuori da questa possibile polemica, o qualsiasi discorso che possa esser fatto. Spalletti ha fatto il suo mestiere, e l’ha fatto anche bene“.

E’ vero che Conte vuole Nainggolan al Chelsea?
Non lo so, non ho parlato mai con Antonio Conte. Nainggolan è un centrocampista universale, così forte in tutte le fasi di gioco che è seguito da molte società. Inseguito da noi anche, qualche volta“.

Nainggolan sta giocando in un nuovo ruolo con Spalletti…
Potrebbe esser anche una posizione transitoria, ma spesso Spalletti lo utilizza come centrocampista più alto. Spesso lo alza e lo fa giocare più avanti degli altri“.

 

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