Stirpe e Bonacini: le risposte a Zamparini

Pubblicato il autore: Giovanna Samanda Ricchiuti Segui

Zamparini
Maurizio Zamparini, presidente del Palermo, ieri ha lanciato dure accuse all’arbitraggio di Valeri durante Carpi-Empoli. Con un comunicato ufficiale sul sito della società, il numero uno rosanero ha elencato gli errori, secondo lui clamorosi, avvenuti durante il match di lunedì 25 aprile 2016 che ha visto il Carpi imporsi sull’Empoli grazie a una rete di Lasagna.

La risposta a Zamparini arriva proprio oggi proprio da Frosinone, squadra coinvolta nella lotta salvezza con il Palermo. Il patron gialloblù, Maurizio Stirpe, ai microfoni di La Ciociaria Oggi ha detto: “Dopo Verona-Frosinone, mi sono esclusivamente rivolto alla Lega di Serie A chiedendo la sospensione della clausola compromissoria in modo da poter adire le vie legali nei confronti di Zamparini. Il ricavato verrà destinato in beneficenza. Il patron rosanero si serve della stampa, ognuno ha il suo stile. Io lo rispetto ma non lo condivido”.

Non solo Stirpe, ma anche Stefano Bonacini, presidente del Carpi, ha voluto dire la sua sulle polemiche di questi ultimi giorni. Intervenuto ieri al programma radiofonico Fuori Gara, su Radio Punto Zero, ha detto: “La squadra sta facendo il possibile per la salvezza. Lottiamo con denti e forza, siamo concentrati. Non ci sentiamo ancora salvi, sarà un finale di stagione tutto da vivere. Quello che abbiamo fatto a gennaio è stato fatto con l’idea di compiere un’impresa quasi impossibile. Ad oggi siamo virtualmente salvi, ma siamo cauti. Siamo obiettivamente concentrati su quello che dobbiamo ancora fare. Non ho rimpianti, nella vita, nello sport e nel lavoro si possono fare considerazioni sbagliate. Siamo della classe operaia, siamo una piccola società e con Castori siamo abituati a lottare su tutti i fronti. Nessuno ci ha mai regalato niente”. E sugli errori arbitrali, dichiara di non voler accusare una sola persona: Polemiche da Palermo? Ho il buon gusto di non parlare mai di arbitri, né in maniera negativa che positiva. È una linea che seguo da anni altrimenti si danno alibi ai giocatori. Non è giusto incriminare una singola persona. Non ci interessano i comunicati altrui”.

Si lotta quindi non solo sul campo, ma anche fuori. La querelle, iniziata già dopo Verona-Frosinone, sembra non trovare più una fine. A 3 giornate dalla fine, la sfida salvezza si accende sempre più.

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