Higuain, la difesa di Tuttosport: “Squalificarlo è un sacrilegio”

Pubblicato il autore: Gennaro Esposito Segui

Higuain-Irrati-750x422

E’ incredibile cosa può accadere nel corso di una stagione: a volte acerrimi rivali possono ritrovarsi ad avere la stessa opinione e a difendere appunto i nemici storici, senza badare alle ostilità in corso.
Accade così che il quotidiano torinese Tuttosport, da sempre vicino alle vicende che riguardano il mondo calcistico torinese e in particolare juventino, arrivi a difendere Gonzalo Higuain, attaccante del Napoli storicamente “in lotta” con la Juventus, dalle recenti accuse che sono piovute sul suo conto dopo l’espulsione rimediata durante Udinese-Napoli di due giorni fa.
Ecco cosa si legge infatti sull’edizione odierna di Tuttosport: “Bastonare Higuain con quattro giornate di squalifica è un esercizio burocratico un po’ troppo pedissequo per non stridere con il buon senso. Attenzione, il giudice Tosel applica il regolamento con il rigore di chi veste una toga, ma noi che possiamo permetterci meno rigidità ed intransigenza non riusciamo a farci tornare i conti. Perchè togliere il fenomeno argentino da uno dei più bei duelli scudetto degli ultimi anni è un sacrilegio contro il campionato”.
La decisione del Giudice Sportivo Tosel dovrebbe arrivare oggi e le indiscrezioni hanno fatto trapelare la decisione di squalificare Higuain per quattro giornate: ad aggravare la sua posizione ci sarebbero la reazione violenta verso l’arbitro e verso Felipe, reo a suo avviso di aver accentuato la caduta non appena ha visto il Pipita avvicinarsi.
Higuain si è così sentito vittima di un’ingiustizia e negli spogliatoi avrebbe realizzato che “in Italia è impossibile vincere“: la sua protesta e il cartellino rosso mostratogli da Irrati fa da contraltare alla reazione di Bonucci verso l’arbitro Rizzoli in Torino-Juventus, quando il difensore bianconero si rese protagonista di una protesta simile ma non fu neanche ammonito da Rizzoli, con Irrati a visionare il tutto in quanto arbitro di porta.
Il Napoli, che sente odore di ingiustizia, è già pronto a fare ricorso e spera in un alleggerimento della squalifica per permettere al suo bomber e uomo di punta di aiutare a finire la stagione nel migliore dei modi: il primo posto è ormai distante 6 punti e sembrano davvero tanto quando mancano solo 7 gare al termine del campionato. La Roma si sta invece avvicinando ed è arrivata alla pericolosa distanza di 4 punti: l’imperativo per il Napoli sembra ora essere difendere il prezioso secondo posto che garantirebbe l’accesso diretto alla fase a gironi di Champions League, soprattutto considerando che bisogna affrontare lo scontro diretto in casa della Roma, lanciatissima negli ultimi mesi e visibilmente rigenerata dalla cura Spalletti.
La rincorsa del Napoli verso lo scudetto sembra quindi essere finita ad Udine, in una partita che ha ricordato per larghi versi quella di Bologna: al Friuli gli azzurri sono apparsi scarichi e deconcentrati, forse distratti dall’ennesima vittoria della Juventus ottenuta il giorno prima e stanchi dai lunghi viaggi internazionali che tanti titolari hanno dovuto affrontare.
Resta comunque il merito di una squadra che sembrava essere in grado di interrompere l’egemonia juventina sul campionato italiano e che ha per larghi tratti della stagione giocato il miglior calcio d’Italia, ricevendo complimenti a destra e a manca.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Verona-Roma, probabili formazioni: ritorna Zaniolo