Udinese Napoli, Sarri: “Innaturale giocare sempre dopo. Ho visto reazioni peggiori di quella di Higuain…”

Pubblicato il autore: Gennaro Esposito Segui

Udinese Napoli

Udinese Napoli è terminata con la netta vittoria dei friulani per 3-1 che ha consentito alla Juventus di allungare a +6 in testa alla classifica e alla Roma di avvicinarsi al secondo posto occupato dagli azzurri, distante ora 4 punti. Il tecnico Maurizio Sarri ha provato ad analizzare la gara nella conferenza postpartita:

Si poteva cambiare prima?: “La squadra non ha fatto la solita partita. Non si può parlare dei singoli se la squadra non ha avuto distanze, equilibrio, ritmo. Siamo stati blandi nelle verticalizzazioni e le seconde palle erano loro. Udinese ha fatto la più grande prova dell’anno, noi invece sottotono, è stato un problema globale ma a noi capita spesso dopo le soste. Giocare alle 12.30 per noi è pesante, altri si adeguano, noi facciamo fatica invece. Se vogliamo diventare una grande squadra dobbiamo migliorare nei particolari”

Se ha qualcosa da rimproverarsi: “Il problema è stato di squadra, quindi la responsabilità è la mia. Il cambio o la mossa… sono tutte cazzate, diciamolo chiaramente. Tutto è stato fatto male. Dobbiamo adeguarci a tutto se vogliamo diventare grandi, anche a giocare alle 12.30, un orario che è una bestemmia”

Sulle cause dell’evidente nervosismo del Napoli quest’oggi: “E’ montato durante la gara con la pressione, ma è un’esagerazione giocare sei su sei dopo la Juventus. 4 sarebbe stato un indizio, ma 6 sono una prova. Noi dobbiamo assorbire tutto, anche il nervosismo. Higuain? Ho visto di peggio. Non più di due settimane fa ho visto di peggio”

Sulla sua espulsione e su quella di Higuain: “Io sono abituato, da dieci anni, vivo la partita così. Gli arbitri non lo concepiscono, io non ho offeso nessuno, ho detto che stava arbitrando male. Ma io non mi snaturo, non sono come mi vogliono loro, anche perchè darei meno ai miei”

Sull’arbitraggio: “Non contesto i rigori o altre situazioni, sono volanti si decide in un secondo, ma sulla gestione dei cartellini e dei falli sì”

Sulla pressione innaturale avvertita dopo la vittoria della Juventus: “Sei su sei non è normale, tre su tre ci può stare, ma sei su sei… Pressione innaturale perchè non è normale”

Sul sogno Scudetto: “Bisogna ripartire, mantenere la rabbia accumulata oggi e ripartire con un gruppo di 25 giocatori inferociti se vogliamo finire all’altezza della stagione fatta. Nessuno può sminuirci perchè siamo a -6 dalla Juventus. Dobbiamo essere all’altezza della stagione fatta, con la follia di voler diventare la squadra più forte d’Italia in poco tempo”

Sull’espulsione di Higuain per una reazione ad un fallo che a suo avviso non aveva commesso: “Non l’ho visto, ero basso in tribuna, lui mi ha detto che l’ha toccato casualmente e s’è sentito vittima di un’ingiustizia. Lui poi è molto legato a questi colori, a questa città, ed ha reagito in modo tosto. Ma 15 giorni fa ho visto di peggio”

La gara del Friuli è stata infatti caratterizzata da un acceso ed evidente nervosismo da parte dei giocatori del Napoli, che forse mai come questa volta hanno pagato il dover giocare già sapendo il risultato della Juventus ed essendo quindi costretti alla vittoria per non perdere il contatto con la vetta. Vetta che ora si fa molto più lontana quando mancano solo 7 partite al termine del campionato.

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