Una squadra di….brocchi

Pubblicato il autore: Luca De Iaco Segui

Verona-Milan
Stadio Bentegodi, minuto 95: Siligardi, che si sta preparando a battere un calcio di punizione dal limite dell’area di rigore, diventa per un attimo la reincarnazione del mago Houdini e caccia dal cilindro una punizione angolata che neanche Maradona ai tempi d’oro poteva fare di meglio. Donnarumma guarda sconsolato la palla sbattere prima sulla traversa e poi superare la linea di porta, mentre tutto l’Hellas festeggia sotto la curva una vittoria impensabile.

Procediamo con ordine: il Milan di Brocchi si presenta in questa importante sfida in trasferta con il fiato sul collo a causa Sassuolo, distante solo un punto in classifica. Come se non bastasse l’allenatore rossonero deve fare a meno degli squalificati Balotelli e Alex, oltre all’infortunato Bonaventura, decidendo quindi di puntare su Zapata in difesa, di Menez affiancato a Bacca e di Honda trequartista dietro le due punte; a centrocampo spazio ancora Josè Mauri. L’Hellas Verona senza Toni (in tribuna) punta tutto su l’ex di turno, Pazzini, unica punta centrale.
Il match si prospetta inizialmente avaro di emozioni a causa della molta confusione in campo da parte di entrambe le squadre, con molti palloni persi sia da una parte che dall’altra e con le punte che si trovano isolate nelle rispettive aree di rigore avversarie. Così è l’Hellas che prova a dare una scossa alla partita: cross lungo su Pazzini che riesce a superare una approssimativa copertura difensiva di Romagnoli ma spara sopra a Donnarumma che è bravo a rimanere in piedi fino all’ultimo minuto. Milan non ci sta e al minuto 21 trova il gol grazie a un tiro dalla distanza di Honda che non viene trattenuto da Gollini, Menez a due passi finalizza in rete il vantaggio rossonero.

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La svolta arriva al 27′ del secondo tempo quando l’arbitro Di Bello fischia un rigore a favore dei padroni di casa per un tocco di mano di Romagnoli, che su un’azione di calcio d’angolo viene spinto dal suo avversario in marcatura e nel cadere tocca la palla con entrambe le mani. E’ un chiaro segnale che la partita sta per prendere la solita triste piega per i tifosi rossoneri. Sul dischetto va l’ex Pazzini il quale angola bene il tiro anche se il giovane portiere milanista aveva intuito la traiettoria: 1 a 1.
Il Milan ormai non ne ha più mentre l’Hellas dopo il pareggio (che non basta alla squadra di Del Neri per le speranze di rimanere in A) attacca a tutte forze; serve infatti un super Donnarumma (ancora una volta il migliore in campo, dato alquanto preoccupante per i tifosi rossoneri) in due occasioni per tenere a galla il Milan: il primo miracolo lo compie al 45′ su un tiro a giro angolato di Gomez, il secondo al 48′ su Romulo.
Ma la partita ha assunto ormai le tinte di una sconfitta e al 49′ ci pensa Siligardi a punire la squadra di Brocchi.

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La squadra di Brocchi o una squadra di brocchi, appunto; un facile gioco di parole che descrive però tutte le problematiche di questo Milan. I tifosi rossoneri sono ormai stanchi di questa società, vani sono i tentativi di un po’ tutti gli esperti di calcio nel capire il senso di esonerare Mihajlovic a poche partite dal termine di un deludente campionato che non è di certo migliorato con l’arrivo dell’ex allenatore della primavera rossonera, ma che anzi sembra diventare sempre più nero che rosso, in quanto il Sassuolo è sempre più vicino e le speranze di andare in Europa si fanno sempre più vane. Galliani è uscito dallo stadio con il volto scuro, c’è chi un po’ malignamente spera che possa uscire per sempre (in tutti i sensi) dagli stadi dove gioca il Milan, il presidente Berlusconi valuta i possibili acquirenti della società ma sembrano dichiarazioni rilasciate più per riempire pagine di giornali che motivi di speranze per una tifoseria ormai scoraggiata e pronta ad altre contestazioni.
Il campionato sta per finire, forse l’unica fonte di consolazione per chi non riesce più a vedere una società così gloriosa essersi ridotta in questo stato.

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