Zamparini: “Novellino è in confusione”. Esonero in vista?

Pubblicato il autore: Edoardo Peretti Segui

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La situazione è tragica ma non è seria. Il detto potrebbe riassumere la stagione del Palermo, permettendo ai tifosi rosanero di sfogarsi con un’amara risata a denti stretti ripensando ad una stagione che si sta svolgendo sul sottile confine tra la tragedia calcistica e la farsa. “Novellino è in confusione”: questa è stata l’ultima sentenza del patron Zamparini dopo la netta, per risultato (3-1) e per gioco (dominio quasi costante dei veronesi), sconfitta subita ieri dal Chievo, che ha reso ancor più delicata la situazione della squadra siciliana, al terzultimo posto – 28 punti, come il Carpi – e a serio rischio retrocessione.

Il presidente ha poi specificato di avere ancora fiducia nell’allenatore, il quinto della stagione, ma conoscendolo non possono non venire dubbi sul fatto che il patron stia valutando l’ipotesi del clamoroso – ma non sorprendente – esonero. Zamparini è rimasto molto deluso dalla prestazione offerta ieri dalla sua squadra, notando, rispetto allo 0-0 contro l’Empoli dello scorso turno, <<molti passi indietro; in quell’occasione il Palermo era compatto e organizzato ha giocato da squadra.>>. Nella trasferta a Verona di ieri, invece: <<Ho visto solo un enorme casino. Ho visto giocatori senza attributi>> per poi concludere accusando l’allenatore di essere, appunto, in confusione.

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In ogni caso, Zamparini pare essere forse per la prima volta seriamente preoccupato per la piega che il finale di stagione sta prendendo, abbandonando quella baldanza mostrata negli ultimi tempi, come nel caso dell’intervento al programma radiofonico La Zanzara, nel quale l’ipotesi retrocessione era, nonostante tutto, per lui improbabile. Ora, lo spettro della serie B sembra apparire anche a lui nella consistenza con cui appare ai tifosi e a coloro che seguono il calcio, e la prossima gara contro la Lazio – altra squadra malmessa, ma perlomeno in una situazine di classifica “solo” anonima, e in ogni caso temibile perché alla ricerca di uno scatto d’orgoglio dopo il poker subito nel derby e il conseguente esonero di Pioli – sarà decisiva. <<Senza Vazquez contro la Lazio sarà durissima; Se non vinciamo la retrocessione sarebbe dietro l’angolo>> è infatti la sua previsione.

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A Novellino non conviene quindi dormire sonni tranquilli; non glielo permette la classifica, e non glielo permette la spada di Damocle delle dichiarazioni del presidente. Tornando a parlare di calcio giocato, il calendario delle ultime sette giornate non è per il Palermo tra i più favorevoli; effettivamente, ha ragione il presidente quando sostiene che la gara contro la Lazio è decisiva, perché – sulla carta -è una delle poche in cui i rosanero affrontano una squadra senza più stimoli di classifica. Poi ci sarà la trasferta a Torino contro la Juventus, il probabile spareggio salvezza a Frosinone, un altro possibile scontro salvezza contro la Sampdoria e la delicata trasferta a Firenze nella penultima giornata. Più, all’apparenza tranquille, le gare contro Atalanta – già praticamente quasi salva – e Verona, a cui manca solo la condanna matematica, all’ultima giornata.

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Un cammino sulla carta non facilissimo, e che la stravaganza, quest’anno al limite dell’isteria, del presidente “mangia allenatori” può rendere ancora più impervio. A Novellino aspetta quindi un compito estremamente difficile: l’allenatore ha l’esperienza per affrontarlo, sempre che arrivi a mangiare l’anguria.

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