Milan: da Bertolacci a Mihajlovic, da El Shaarawy a Brocchi, tutti gli errori di Berlusconi Galliani

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

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Aspettando la finale di Coppa Italia del 21 maggio, un’altra stagione fallimentare del Milan, la quarta consecutiva,  va in archivio, dopo l’ultima disarmante sconfitta contro la Roma. Il Milan chiude il campionato con 57 punti, cinque in più dello scorso anno, al settimo posto,  a meno 34 dalla Juventus e a meno 23 dalla Roma, numeri che già spiegano ampiamente il fallimento rossonero. La scorsa estate Adriano Galliani ha speso 100 milioni sul mercato, più i rinnovi milionari a De Jong e Mexes, Silvio Berlusconi ha deciso di affidare la squadra a Sinisa Mihajlovic. Mihajlovic è stato messo subito in discussione, già dopo la prima sconfitta a Firenze nella prima giornata. Sul finire del mercato Galliani ha poi riportato a Milanello Mario Balotelli, giunto in prestito dal Liverpool. A gennaio poi c’è stato il ritorno di Kevin Prince Boateng, quello mancato di Stephan El Shaarawy e il mancato approdo in Cina di Luiz Adriano. Balotelli e Boateng hanno segnato un solo gol a testa, mentre il Faraone con la Roma ha segnato ben 8 reti da gennaio in poi.  Nel frattempo Mihajlovic, lavorando sulla squadra, aveva trasformato radicalmente il Milan, con un 4-4-2 bisognoso di rinforzi sugli esterni e a centrocampo. Nonostante il mercato di gennaio del Milan sia stato praticamente nullo, la squadra era subito dietro le prime quattro e ha guadagnato anche la finale di Coppa Italia, sfruttando un tabellone favorevole. Bertolacci non ha mai reso davvero, non giustificando i 20 milioni spesi per lui in estate, in compenso però Mihajlovic aveva trovato la quadratura con Kucka a centrocampo, lanciando anche il 17enne Donnarumma in porta. Proprio mentre si parlava di una possibile conferma per Mihajlovic, è arrivato, come un fulmine a ciel sereno, l’esonero del tecnico serbo. Berlusconi ha deciso di puntare su Cristian Brocchi, allenatore della primavera, scelta rischiosa, che ha fruttato al Milan 8 punti in 6 partite, quattro delle quali giocate con le ultime quattro della classifica.

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Milan: solo i cinesi possono ridare entusiasmo ai tifosi

In tutto questo marasma rossonero i tifosi ormai non sanno più come urlare il loro disappunto per la situazione del loro Milan. L’unico raggio di sole è rappresentato dalla trattativa in essere tra la Fininvest e la cordata cinese di imprenditori interessati al 70% del pacchetto azionario della società di via Aldo Rossi. E’ passato solo un anno dalla fantomatica trattativa Berlusconi – Mister Bee, conclusasi con un nulla di fatto dopo mesi e mesi di chiacchiere, quindi i tifosi sono restii a facili entusiasmi. Il Milan continua a essere dilaniato dal conflitto interno Galliani – Barbara Berlusconi, dualismo che da tre anni fa solo il male per i colori rossoneri. Una delle poche emozioni di questa stagione è stato il giro d’onore di Christian Abbiati al termine del match con la Roma. Le lacrime dell’ultimo totem del grande Milan hanno fatto sciogliere i tifosi rossoneri in un lungo applauso, peccato che Brocchi non gli abbia concesso neanche un minuto in quello che è stata la casa di Abbiati per 17 anni. Sabato prossimo la Juventus, poi la trattativa con i cinesi, è finito il tempo dei ricordi, in casa Milan è tempo di guardare avanti, Berlusconi Galliani, 152 anni in due, ora basta.

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