Spalletti: “La squadra ha fatto passi in avanti importanti”

Pubblicato il autore: Giovanna Samanda Ricchiuti Segui

Spalletti
Il tecnico giallorosso è intervenuto questa mattina a Roma Radio e ha parlato della Roma, che è molto migliorata rispetto a quando ha preso in mano la squadra, e del mach con il Chievo, penultima di campionato e ultima in casa per i giallorossi.

La squadra ha fatto passi in avanti importanti, ha svoltato nel modo di stare nel gruppo ed essere disponibile nel risultato. E’ una crescita fondamentale. E’ sempre stato così ma nell’ultimo periodo questa sensazione di essere contenti dell’altro è una cosa che si percepisce e si tocca facilmente, un risultato importantissimo dentro una squadra”, dice Spalletti. E aggiunge: “Il difensore deve difendere ma anche iniziare l’azione: non è più recupero e butto via, ma recupero e inizio il gioco. La preparo ai compagni affinché possa ricevere il massimo da quella palla, e si va ad innescare il meccanismo del possesso palla in cui tutti la toccano spesso. L’unico rischio in questa continuità di possesso è di essere attratti dal metro in più e si rischia di perdere l’equilibrio. Come poi è successo al Bayern contro l’Atletico Madrid, al gol di Griezman. Bisogna essere vogliosi di costruire e di inventare, ma non avere neanche distanze e corridoi liberi per gli avversari. Non importa mirare ma basta metterla là. qualsiasi palla metti va bene e diventa poi la velocità per chi arriva”.

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Tutti i giocatori danno un contributo importante: “Quelli che sono rimasti fuori, in panchina, hanno ribaltato la partita perchè Dzeko ha giocato una grande palla su El Shaarawy. Totti ha fatto un altro grandissimo gol e ha giocato bene, si incomincia a fare simpatico il gioco”. Sul cambio modulo dice: “Noi non abbiamo cambiato tantissimo lo schema di gioco, siamo rimasti abbastanza fedeli alla nostra idea: mettere in campo un squadra che gestisca la partita e abbia il possesso palla, che abbiamo la convinzione di portare la partita a un livello dove noi siamo più a nostro agio. Poi è chiaro che si può scegliere di cambiare le posizioni, ma dobbiamo sempre essere padroni del gioco e della partita”.

Con il Chievo, partita in programma domenica 8 maggio 2016 alle 12,30, lo stadio Olimpico registra un gran numero di tifosi, circa 55mila tifosi: Questo fa sempre piacere. Spesso ho parlato di progetto e stadio pieno, bisogna parlare di questo e non di divisione e di “tu non puoi venire da me e io non posso venire da te”. Si può stare tutti insieme e se si impara si sta meglio. Sono convinto che i giocatori restituiranno la goduria di avere i tifosi al seguito”. Invece, non è andata così bene a Marassi con i tifosi di casa: “Io sono stato allenatore della Samp, succede. Lì siamo molto a contatto, chi mi sta dietro sembra essere un assistente. Sentirli per novanta minuti è anche fastidioso”.

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Nelle ultime due giornate di campionato Napoli e Roma si giocheranno il secondo posto, al momento occupato dai partenopei che giocheranno dopo i giallorossi domenica: “Non conta, noi non ci dobbiamo preoccupare delle altre cose, solo del nostro lavoro che dobbiamo far bene”.

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