Totti e Ranieri ci dimostrano come le favole diventano realtà

Pubblicato il autore: Juli Piscedda Segui

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E’ stato un fine settimana ricco di emozioni e colpi di scena per il calcio internazionale. L’Italia e l’Inghilterra hanno avuto la prova che, se ci credi fino in fondo, le favole diventano realtà. Francesco Totti e Claudio Ranieri, entrambi romani, ne sono un esempio.
Francesco Totti, il numero 10 di una Roma che ha iniziato il campionato prima in classifica, arrestando poi la sua corsa con una serie di pareggi consecutivi, e riscoprendosi di nuovo vincente con Spalletti, dimostra che la passione con conosce età. Poco importa se molti lo credevano finito, Spalletti compreso, e lo invitavano ad appendere le scarpe al chiodo, lui c’è e lo dimostra ogni volta che scende in campo. A 39 anni è capace di cambiare le sorti di una partita. L‘ha fatto contro l’Atalanta, il Napoli e persino al Marassi con un Genoa che pur non avendo più niente da chiedere alla classifica, ha lottato fino alla fine rimontando al primo tiro in porta e portandosi in vantaggio subito dopo la ripresa. C’è voluto un immenso Totti a dare coraggio alla squadra. Anche ieri il capitano ci ha messo il suo zampino e ha permesso ai giallorossi di vincere aggiudicandosi, anche seppur momentaneamente, il secondo posto e le speranze per la Champions. E’ stata una gara intensa con un El Shaarawy, Salah e uno Strootman, tornato titolare dopo 436 giorni dalla sua ultima apparizione dal 1° minuto, ma la Roma durante il secondo tempo è calata. E’ cosi, Spalletti si affida ancora una volta a Totti che ci dimostra come le favole diventano realtà. Il capitano dedica la vittoria al ritorno di Strootman e si dichiara soddisfatto per i tre preziosi punti. «Sono contento per questa vittoria, è molto importante, ci fa sperare ancora. Sono contento per i tre punti, più che per il mio gol. Daje Roma». nonostante il suo futuro da capitano sia ancora appeso a un filo, dato che non è ancora arrivata la conferma ufficiale sul rinnovo del contratto, il numero 10 giallorosso esce dallo stadio felice, accompagnato dagli applausi dei tifosi, proprio come un Re.

Ed ecco che durante la stessa sera un altro Re italiano, Claudio Ranieri, diventa Re d’Inghilterra. Il tecnico romano, è riuscito dove nessuno ci aveva nemmeno provato. Il calcio internazionale ha avuto, senza dubbio, altri allenatori italiani che hanno scritto la storia del calcio come Gianfranco Zola o il Trap ma lui, da oggi ribattezzato, King Claudio, è riuscito a fare l’impossibile regalando un momento di gioia ai tifosi del Leicester City e dimostrando che le favole diventano realtà. Il Leicester City ha vinto la Premier League, titolo che non vinceva da ben 132 anni. Ranieri è riuscito a compiere un miracolo vincendo con una squadra apparentemente senza speranze e quotata, utilizzando il gergo dei bookmakers, 5000 a 1. Il tecnico romano ha superato tutte le aspettative e da oggi è il Re d’Inghilterra. E’ stata una vittoria indiretta, dato che domenica scorsa la squadra non è andata oltre al pareggio contro il Manchester United. Le uniche speranze erano riposte nella vittoria del Chelsea che arrestando la corsa del Tottenham, a soli due punti dal Leicester City, avrebbe infranto il suo sogno di conquistare il titolo.
Ieri sera tutta l’Inghilterra, è rimasta incollata alla televisione per guardare quell’importantissimo match Chelsea- Tottenham.
Per giorni, i giornali hanno parlato del match e di Ranieri che durante un’intervista ha dichiarato che sarebbe stato l’ultima persona in Inghilterra a sapere il risultato perché a quell’ora si sarebbe trovato sul volo di ritorno da Roma. Ebbene si, durante il suo giorno libero, Re Claudio è volato in Italia per pranzare con la madre di 96 anni.
Dichiarazione che ha conquistato la prima pagina dei tabloid inglesi con il titolo “Mama mia”. D’altronde la mamma è sempre la mamma. All’indomani della conquista del titolo, Ranieri si dichiara soddisfatto dell’impresa e afferma: «Non so quale sia il nostro segreto: I giocatori hanno dato cuore e anima. È il modo in cui giocano, sono simili a dei giocatori di rugby, si sostengono a vicenda e questo è positivo. Ora andiamo avanti. Vogliamo migliorare, e molto». Il tecnico da consigli a tutti coloro che stanno inseguendo un sogno. «L’unica dedica che posso fare a tutti quanti è di crederci, provateci non solo nel calcio ma in tutti i campi della vita». Come giudica il successo degli italiani in Inghilterra? Il tecnico è molto umile: «I meriti degli italiani in Inghilterra? Io mi prendo volentieri le responsabilità, i meriti preferisco darli a uno come Gianfranco Zola, che è stato un ambasciatore ai tempi del Chelsea, era un modello di professionalità per tutti». Ranieri conclude parlando del suo futuro sul quale ha le idee molto chiare. «Resto al Leicester, anche se io e il presidente sappiamo che questa rimarrà una stagione irripetibile. Vale comunque la pena di provare».

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